Random Precision – DPZ, Steo-Kun

La faccio breve. Il libro sta in offerta su Amazon. Compro la versione Kindle. Penso: magari la versione Kindle sarà una sorpresa. […vi sto dando il tempo di riprendervi da questa battuta…] In realtà non lo penso ma lo spero forte perché questa graphic novel ha una copertina brutta che così brutta io non l’ho vista mai e quindi magari al contrario di molti libri che di bello hanno solo la copertina questo magari spacca, penso (e spero). Dentro c’è

Muro di casse – Vanni Santoni

L’antefatto La mia libraia pensa che a me possa piacere questo libro. E visto che lei (beata) è ancora in grado di pensare, di certo io non posso mettermi lì a questionare. Quindi dammi ‘sto libro e vediamo se è come dici tu. Il fatto – parte 1 Accompagno la creatura a danza e comincio a leggere il libro mentre aspetto lì fuori. Liffuòri trallàltro ho letto di proposito l’autobiografia di Max Cavalera dei Sepultura, in modo da venire etichettato

Lisistrata – Aristofane

Non so in che modo parlarvi di questa commedia greca antica. Potrei parlarvene in dialetto romano, pronipote del latino e amico stretto del greco e dirvi, ad esempio: assaggia ‘sta commedia – è greca. Oppure potrei semplicemente riportarvi degli estratti, in modo da palesare quanto cazzo è turpe questa faccenda scritta da Aristofane, mezzo parente di Aristotele, cugino di Aristorànte, marito di Aristoquà. Innanzitutto la trama: le donne si lamentano sempre del fatto che i mariti non ci sono mai

Giganti – Paolo Beneforti

Questo libro è una cosa a metà strada tra l’essere a metà strada ed il non partire nemmeno. E mentre stai lì che cammini pianopiàno ad un quarto di strada pensi se è meglio continuare o tornare indietro. E mentre pensi questa cosa intanto fai le cose che sai fare – disegni le cose che sai disegnare. Cioè i pesci, i palazzi, le cartine geografiche, roba così. E poi parli dei libri che ti hanno ispirato. Ti accendi il sigaro

#Ammostro – Speaker Cenzou, Krom

Allora. Nonostante l’ammirazione che provo per Speaker Cenzou, tale da spingermi a comprare la sua autobiografia, devo elencare prima i punti deboli (da 1 a 4) e poi il punto forte (il punto 5) di questo libro. Perché questo blog è sì ignorante, maperò anche onesto. 1. Reperibilità Innanzitutto recuperarlo non è stato facile. Veniva venduto solo in alcune librerie di Napoli, non veniva nemmeno spedito. Per fortuna a me l’ha preso mio cugino. A proposito: grazie, Simo’. 2. Correttore

Castro – Reinhard Kleist

Questa biografia a fumetti di Fidel Castro, pensata disegnata e scritta (e magari pure impaginata, chenesò…) da Reinhard Kleist, che io per semplicità chiamerò solo Rinaldo, è un po’ pesantina. Sia in senso letterale, perché il libro ad occhio e croce a un paio di chili ci arriva in scioltezza, e sia in senso letterario perché alla fine non è il massimo della scorrevolezza, della scioglievolezza, della fluidità, della facilità di corsa, della visione di gioco, del passaggio in profondità.

Ma in seguito a rudi scontri – Giuseppe Culicchia

Questo libricino è molto carino soprattutto perché parte da un concetto a me molto caro, riassumibile con due parole: Juve merda. E questa cosa non è che esce fuori pianopiàno, no: viene scritta lì, subito, prima dell’inizio, nel paragrafetto in alto a destra sulla paginetta bianca, lì dove tutti gli scrittori mettono le citazioni filosofiche di Lord Byron o dei loro padri putativi, oppure scrivono dediche tipo: a Giulia e Massimo, grazie per i popcorn intinti nella ‘nduja pastellata. Con

Mappe – Aleksandra Mizielinska, Daniel Mizielinski

Come fai a stare in casa senza un atlante? Ma come fai a stare anche fuori casa sapendo che quando ci entri, inquellacazzodicàsa, non hai un atlante, più o meno recente, che ti indica con precisione dove sta la Georgia, che ti ricorda che la capitale dell’Australia non è Sydney? Come fai ogni tanto a non guardare l’atlante e a non sbalordirti sempre delle stesse cose; a meravigliarti di come hai fatto a dimenticartle, quelle cose, e a dire ogni

Player One – Ernest Cline

Qualcuno mi aiuti, vi prego. Perché ho appena finito di leggere questo mattoncino bianco che è l’edizione ISBN di Player One* ed è come se nella mia vita fosse apparsa la scritta GAME OVER. E tu, mattoncinobiànco, ammé gameòver non me lo dici porcadiquellatròia. Dopo che sono stato per tutto il tempo spallaaspàlla con Parzival, Art3mis, Aech e Shoto a fare il culo ai Sixer, io il gameòver non lo posso accettare. Eh no, cazzo. Dopo 600 e rotte pagine

Non dirmi che hai paura – Giuseppe Catozzella

All’inizio di questo libro ci sono alcune frasette entusiastiche sul lavoro di Giuseppe Catozzella (che io chiamerò Peppe) firmate da Augias, Saviano e da altri che non conosco perché sono ignorante come la buca delle lettere. Peppe non lo sa che i complimenti fatti dalla persona sbagliata potrebbero mandarti una cosa sulle palle per sempre. O forse lo sa, perché si gioca la carta Augias che è come calare un jolly-assopigliatùtto-briscola-7bello. Peppe racconta la storia di Samia, una ragazzina somala

A game for swallows: to die, to leave, to return – Zeina Abirached

Davvero un ottimo lavoro questa graphic novel. La versione originale è in francese, io ho letto quella in inglese, ma ho visto che ce n’è una anche in italiano, edita da BeccoGiallo. Un gioco per le rondini: morire, andare, tornare. Tutto si svolge a Beirut, nell’ingresso della casa dell’autrice che all’epoca aveva circa 8 anni; ingresso che è ormai l’unica stanza della casa al sicuro dai fucili dei cecchini perché siamo nel bel mezzo della complicata guerra civile che ha

Decamerino, novelle dietro le quinte – Gigi Proietti

Posso mai io osare parlare di Gigi, patrimono nazionale ma soprattutto dio di tuti i romani? Al limite posso anda’ in giardino e chiedere alla gatta se mi aiuta a catturare una lucertola per poi sacrificarla ed offrirla al dio Gigi, redivivo Apollo – protettore delle arti, della musica e soprattutto della poèsia. A Gigi gli si vuole così bene che per forza di cose da qui in poi dovrò chiamarlo Giggi, aggiungendo un’altra G a quel nome che già