Photogeisha, 2009/2017 – Umberto Stefanelli

Si può dire sommo fotografo? Checcazzomenefréga, io lo dico. Perché se sommo fotografo a viaggiatore il risultato che ottengo è Umberto Stefanelli, uno zingaro dalla foto rapida che proprio mentre scrivo sta espondendo le foto contenute in questo libro in un piccolo museo di un piccolo paese del nord della Francia che probabilmente non conoscerete: il Louvre di Parigi. Che poi dire Umberto Stefanelli è la stessa cosa che dire Photogheisha, ovvero il suo blog di fotografia errante abbinato a

Sarò strana io – Daniela Mazzoli

Daniela Mazzoli scrive una serie di pensieri seguendo più o meno lo schema qui sotto: Una cosa che le passa per la testa Una cosa simpatica Una cosa amara Quel suo vecchio fidanzato Qualche riga che ripercorre un momento della sua giornata Una cosa triste Un altro riferimento a quel momento della sua giornata Una battuta su quella cosa amara scritta prima Una riflessione Il tipo che le piace Un’altra battuta Un riferimento cultural-filosofico Un ultimo pensiero su quel momento

Foglie d’Erba – Walt Whitman

Il poeta è una figura forte ma rischiosa. Il poeta è uno che racconta cose che vede solo lui. Ma non tipo il veggente, che le vede proprio solo lui. Il poeta vede quello che vediamo noi, però lo penetra: prende un pezzettino di realtà, tipo la goccia di rugiada che scivola sulla foglia di Aloe, e ne racconta la vita, la morte, i miracoli, le opere, le omissioni. In quella goccia ci infila la testa, vede quello che vede