A game for swallows: to die, to leave, to return – Zeina Abirached

Davvero un ottimo lavoro questa graphic novel. La versione originale è in francese, io ho letto quella in inglese, ma ho visto che ce n’è una anche in italiano, edita da BeccoGiallo. Un gioco per le rondini: morire, andare, tornare. Tutto si svolge a Beirut, nell’ingresso della casa dell’autrice che all’epoca aveva circa 8 anni; ingresso che è ormai l’unica stanza della casa al sicuro dai fucili dei cecchini perché siamo nel bel mezzo della complicata guerra civile che ha

Bun B’s Rap Coloring and Activity Book – Shea Serrano

Se tuo/a figlio/a: è innamorato/a di Rovazzi; pensa che Fedez spacchi di brutto; crede che Baby K sia brava con il rap. Se tu, invece: quando vuoi ascoltare un pezzo soft metti Ante Up degli M.O.P.; in macchina hai il santino di Rakim; credi che Pac e Biggie siano ancora vivi da qualche parte, allora questo è il libro che fa per te (e per tuo/a figlio/a)! Quante volte per avvicinare le creature al tuo mondo hai provato a far

The street is watching – where street knowledge meets photography

Ho incrociato questo libro quando sono stato al MACRO a vedere la mostra CROSS THE STREETS. L’ho sfogliato, l’ho bramato, ho visto quanto costava. Addio, gli ho detto. Perché 85 euro è una cifra con cui riesco ad accattarmi 5 o 6 libri di quelli cicciotti, una diecina di quelli un po’ meno sulla cresta dell’onda. 85 bomboni per un libro solo non ce li spendo, a meno che dentro non ci sia scritto dove cazzo è stato nascosto il

Dad and Me Sleeping – Jan Ormerod

Non molto da dire, per vostra fortuna. Il libricino è un libricino magico. Ma comunque.   Interpretazione #1 Per bambini molto piccoli e padri molto sensibili. Divertente, coccoloso e tenero.   Interpretazione #2 La mamma non compare perché sta passando l’aspirapolvere per quei maledetti di peli di gatto sparsi dappertutto. Deve andare via da questa casa. O lui o io. E poi è pazzo. Se ascolatete bene potete sentire gli smadonnamenti dall’altra stanza…   Ciao.

Photogeisha, 2009/2017 – Umberto Stefanelli

Si può dire sommo fotografo? Checcazzomenefréga, io lo dico. Perché se sommo fotografo a viaggiatore il risultato che ottengo è Umberto Stefanelli, uno zingaro dalla foto rapida che proprio mentre scrivo sta espondendo le foto contenute in questo libro in un piccolo museo di un piccolo paese del nord della Francia che probabilmente non conoscerete: il Louvre di Parigi. Che poi dire Umberto Stefanelli è la stessa cosa che dire Photogheisha, ovvero il suo blog di fotografia errante abbinato a

Up and Down – Oliver Jeffers

Altro libro uscente da pacco regalo arrivante dall’Inghilterra. Ah, l’Inghilterra… Terra di Fish and Chips. Terra di Mel and Sue. Terra di Up and Down. Ma soprattuto Terra di Inghil. Tal libro, che leggo alla pùera come se non ci fosse un domani, andrebbe invece letto come se ci fosse uno ieri, perché Up and Down sembra sia il seguito di un altro libro, questo qui. Per fortuna le due storie non sono collegate: non è come vedersi Rocky II

Goodnight Stories for Rebel Girls – E.Favilli, F.Cavallo

Questo libro l’ho comprato qualche mese fa. A dire il vero non l’ho proprio comprato: l’ho finanziato partecipando insieme ad un altro trilione di persone ad una raccolta fondi sul sito kickstarter.com perché da subito mi è piaciuto questo progetto girl-power/all-female/nowoman-nocry. L’idea di base del libro è racchiusa nel titolo: Storie della buonanotte per ragazze ribelli, ovvero niente più storie di fanciulle bellissime racchiuse nelle torri, vittime di incantesimi, sognatrici instancabili soccorse da principibiondiincalzamagliaazzurra o fatemadrine, ma storie vere di

Father Christmas needs a Wee – Nicholas Allan

Di tutti i nomi che Babbo Natale ha o ha avuto, Santa Claus è di certo il più scrauso, anche perché nasce usurpando ed anglofonizzando il San Nicola d’Olanda, tal Sinterklaas, santo protettore dell’orecchio sinistro di Van Gogh e molto ma molto amico di Maria. Questa certezza di primato nella bruttura di Santa viene minata da questo libro, che chiama il nostro biancorosso eroe Father Christmas: Padre Natale. Che sembra più il nome di una figura religiosa di alto rango,

Sticker Bomb – Studio Rarekwai (SRK)

Che cazzo ve devo di’? Non è un libro, questo. C’ha solo la forma di un libro. Sì, ok, ci sono delle scritte all’inizio e delle scritte alla fine. Ma in mezzo solo adesivi. Tutti adesivi. Però i meglio adesivi daa vita mia. Ma partiamo dall’inizio: il mobile Kallax bianco preso da Ikea a 29,9periodico che contiene i miei introvabili dischi ed ospita la mia ricchissima strumentazione da diggèi (composta per adesso da un solo piatto Numark perché i Technics

Do’s and Don’ts – Todd Parr

Mia figlia l’ha adorato dal giorno 1. Acquistato in Inghilterra e consegnato a mano dal mio amico Francesco, è un libro che la mia pupa ama farsi leggere da quando ha tre anni. Anche adesso che ne ha quasi sei, se lo incrocia per casa lo ritira fuori: papà/mamma, stasera me lo leggi? I Do’s e i don’ts sono le cose da fare e da non fare. In ogni pagina, disegnata in modo molto semplice, marcato, tremolante e colorato, tanto