#Ammostro – Speaker Cenzou, Krom

Allora. Nonostante l’ammirazione che provo per Speaker Cenzou, tale da spingermi a comprare la sua autobiografia, devo elencare prima i punti deboli (da 1 a 4) e poi il punto forte (il punto 5) di questo libro. Perché questo blog è sì ignorante, maperò anche onesto. 1. Reperibilità Innanzitutto recuperarlo non è stato facile. Veniva venduto solo in alcune librerie di Napoli, non veniva nemmeno spedito. Per fortuna a me l’ha preso mio cugino. A proposito: grazie, Simo’. 2. Correttore

Castro – Reinhard Kleist

Questa biografia a fumetti di Fidel Castro, pensata disegnata e scritta (e magari pure impaginata, chenesò…) da Reinhard Kleist, che io per semplicità chiamerò solo Rinaldo, è un po’ pesantina. Sia in senso letterale, perché il libro ad occhio e croce a un paio di chili ci arriva in scioltezza, e sia in senso letterario perché alla fine non è il massimo della scorrevolezza, della scioglievolezza, della fluidità, della facilità di corsa, della visione di gioco, del passaggio in profondità.

Inchiesta su Gesù- Corrado Augias e Mauro Pesce

Essendo un libro che non ha nulla a che vedere con l’ignoranza e con gli ignoranti, proverò a sintetizzarne i contenuti e ad affiancarvi alcune riflessioni a margine. I contenuti sono a cura di Augias e Pesce e quindi sono di livello culturale altissimo, le riflessioni invece sono le mie e quindi sono ignoranti come la merda. Ma andiamo con calma, in groppa all’asinello, puntiamo Nazaret e cominciamo dal titolo: Inchiesta L’inchiesta è un procedimento investigativo teso alla scoperta della

LMVDM, La mia vita disegnata male – Gipi

LaMiaVitaDisegnataMale è la cosa più bella che ho letto di recente. Dico “cosa” perché di fatto non ho capito bene “cosa” sia. Un’autobiografia? Una graphic novel? Un diario? Un romanzo? Gli appunti di un internato? Una presaperilcùlo di un buontempone, forse?LaMiaVitaDisegnataMale è uno di quei titoli talmente belli che mi aspettavo un libro di merda, e invece no. Il doppio gioco alla Jessicona Rabbit del “non sono cattiva, è che mi disegnano così…” da un lato funziona benissimo e dall’altro

American Widow – Alissa Torres, Sungyoon Choi

La vedova americana descritta nel titolo di questa graphic novel si chiama Alissa Torres. Tal Alissa, che io per semplicità chiamerò Lisetta, si fa aiutare da Sungyoon Choi, che io per deviazione del mio immaginario chiamerò Ling Xiaoyu (la cinesina di Tekken), a descrivere quello che ha dovuto passare quando il marito si è buttato giù da un grattacielo in fiamme. E quello che Lisetta ha dovuto passare nell’immediato, tipo il giorno stesso, il giorno dopo, il giorno dopo ancora,

Bye bye Babylon – Lamia Ziadé

E’ un libro strano. Non è una graphic novel, non è un romanzo (anche se sulla copertina c’è scritto “romanzo disegnato”), non è un racconto, non è un reportage, nemmeno un approfondimento giornalistico: non è una cippa di una beneamata minchia. Ma nonostante il suo non essere niente riesce comunque ad essere tutto. L’illustre illustratrice Lamia Ziadè decide di raccontare i suoi ricordi di bambina nel periodo a cavallo tra il 1975 ed il 1979, momento storico in cui il

Mustaine – Dave Mustaine, Joe Layden

Avevo più o meno sedici anni quando ‘sto tipo mezzoròscio ringhiava nel microfono una roba tipo: proprio come i topi guidati dal pifferaio magico noi balliamo come marionette alla sinfonia della distruzione Il tipo mezzoròscio si chiamava e si chiama Dave Mustaine e nonostante abbia provato in tutti i modi a farsi fuori da solo utilizzando ogni tipo di droga messa in terra dal Signore e raffinata dall’uomo, lui è ancora vivo ed i suoi testi – come vedete –

Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 – E.Favilli, F.Cavallo

Secondo capitolo di una bella storia che mi ha convinto e coinvolto fin dal giorno zero. La bella storia riguarda due ragazze italiane, Elena e Francesca, che dagli Stati Uniti creano la Timbutcu Labs, casa editrice di libri per bambini, da cui prende vita Goodnight Stories For Rebels Girls, libro nato dal crowdfunding che ha avuto un successo senza precedenti, senza paragoni, senza parabeni, e che ha fatto venire gli occhi a forma di cuore a tre quarti di mondo

Luigi Tenco (Una voce fuori campo) – L. Vanzella, L. Genovese

Un due tre si parte con la prefazione di Mario Luzzatto Fegiz che è un nome che mi dice qualcosa ma non mi ricordo bene cosa – dove l’ho già sentito, che faccia c’ha? Cerco le immagini su google e lo trovo. Ah, sissississì, me lo ricordo, ok. Apperò: ha anche scritto un libro dal titolo Troppe Zeta nel cognome! Mammamìa corro subito a comprarlo. Aò quindi se mi incontrate che sto correndo non è per tenermi in forma ma

Cazzi Miei – Gianna Nannini

Gianna Nannini è chiaramente una che ha sempre camminato sul filo del cielo a più di 100 metri dall’asfalto (cit.) ed è ancor più chiaramente una che da quel cazzo di filo è caduta sbattendo testa spalle gambe e pie‘ e rialzandosi sempre più matta. Ora io non è che la conosco, personalmente o musicalmente, però l’idea che ho sempre avuto della Giannona nostra è quella di una ragazza che in testa c’ha una segheria. Però poi mi capita (mi

Blues for Lady Day – Paolo Parisi

L’idea di fare un libro su un artista che ami provando a mappare la sua vita attraverso le canzoni che ti piacciono di più è ambiziosa, spocchiosa, altezzosa, arrogante, miope, ma soprattutto ignorante come la merda. Ed è per questo motivo che il libro è molto ben riuscito. Nel suo libro grafic-novello, Paolo Parisi ci narra di Eleanora Fagan, aka Billie Holiday, aka Lady Day, mostro sacro del blues, del jazz, del bebop don’t stop to the hip to the

Vivo per questo – Amir Issaa

Quello che ho appena letto è un libro serio. Serio come l’autore: tale Amir Issaa, rapper romano noto alle teste hiphop semplicemente come Amir. E se siete teste hiphop di una certa età, potreste ricordarvelo anche come “er Cina”. La cosa del “serio” non l’ho scritta a caso (stranamente…): Amir, volto sempre tirato, mai un sorriso, testa alta, rime sempre dritte, incazzate, ben scandite, pese. Un rap di cui non si fa certo fatica a riconoscere l’attendibilità, ma non il