Bye bye Babylon – Lamia Ziadé

E’ un libro strano. Non è una graphic novel, non è un romanzo (anche se sulla copertina c’è scritto “romanzo disegnato”), non è un racconto, non è un reportage, nemmeno un approfondimento giornalistico: non è una cippa di una beneamata minchia. Ma nonostante il suo non essere niente riesce comunque ad essere tutto. L’illustre illustratrice Lamia Ziadè decide di raccontare i suoi ricordi di bambina nel periodo a cavallo tra il 1975 ed il 1979, momento storico in cui il

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis

Questo libro, scritto nel 1960, è proprio un libro da nerd perché è ambientato nel Pleistocene e per capire che cazzo è il Pleistocene sono dovuto ricorrere a Wikipedia che lo spiega con questo bello schemino che riporto qui di fianco. Aaaah… Wikina mia, quante certezze mi dai. Quindi ok, il Pleistocene è una delle ere preistoriche. E quel matto di Roy Lewis (che io chiamerò Jerry) vi ci va ad ambientare un romanzo dai plurimi risvolti comici che alcuni

I Love (però scritto col Cuore) Tokyo – La Pina

Tre cose devo scrivere prima di raccontarvi questo libro, e riguardano l’autrice. La Prima cosa su La Pina. La Pina aveva raggiunto una certa credibilità nella scena HipHop italiana, all’incirca in concomitanza con questo suo pezzo: “Bboy, smolla il colpo, dimostra alle mie amiche quanto sei disinvolto, e invece di scambiare rime come figurine è il momento di far fare un giro a queste signorine. Lo scopo del gioco, è di fare un poco di moto, ma non è detto

The street is watching – where street knowledge meets photography

Ho incrociato questo libro quando sono stato al MACRO a vedere la mostra CROSS THE STREETS. L’ho sfogliato, l’ho bramato, ho visto quanto costava. Addio, gli ho detto. Perché 85 euro è una cifra con cui riesco ad accattarmi 5 o 6 libri di quelli cicciotti, una diecina di quelli un po’ meno sulla cresta dell’onda. 85 bomboni per un libro solo non ce li spendo, a meno che dentro non ci sia scritto dove cazzo è stato nascosto il

La Cina in dieci parole – Yu Hua

L’uomodellastrada dice che tra qualche anno (l’uomodellastrada non specifica quanti) saremo tutti dipendenti dei cinesi: lavoreremo nei loro bazar o cucineremo la carbonara con dadini di topo affumicato al posto nella pancetta nei loro ristoranti. E io non ho la forza di mettermi a discutere con l’uomodellastrada che ha sempre una risposta pronta, non ho il tempo di argomentare con l’uomodellastrada che non ha mai un cazzo da fare e, ultimo ma non ultimo, non ho cultura sufficiente per confutare

Photogeisha, 2009/2017 – Umberto Stefanelli

Si può dire sommo fotografo? Checcazzomenefréga, io lo dico. Perché se sommo fotografo a viaggiatore il risultato che ottengo è Umberto Stefanelli, uno zingaro dalla foto rapida che proprio mentre scrivo sta espondendo le foto contenute in questo libro in un piccolo museo di un piccolo paese del nord della Francia che probabilmente non conoscerete: il Louvre di Parigi. Che poi dire Umberto Stefanelli è la stessa cosa che dire Photogheisha, ovvero il suo blog di fotografia errante abbinato a

Sette brevi Lezioni di Fisica – Carlo Rovelli

‘Nsomma stiamo a ‘na cena e dopo bottiglie piene, melanzane fritte, bottiglie mezzepiene, salamelle secche, risate grasse, bottiglie vuote, l’amico mio Bove se n’esce che c’è un libro che devo avere, ma che non l’hai letto, ma sei pazzo, finalmente ho capito delle cose sulla fisica, oooh… la fisica… nessuno la sa, la fisica, finalmente ho capito, ‘sto tipo è fantastico, spiega bene, tu vai al bagno, ti porti il libro, tanto è piccolissimo, esci, e sei diverso. Mi compro

Bella Napoli – Cristiano Cavina

Il libro fa parte di una collana pur non essendo una perla. Tal collana, che chiamerò Sticazzi perché il nome non me lo ricordo, raccoglie racconti su varie città scritti da diversi autori. Cristiano Cavina è di Ravenna o sù di lì e ci parla della sua esperienza a Napoli. Dell’autore ho letto un libro molto tempo fa che raccontava di un ragazzino che andava in giro a far danni con la sua bici che aveva battezato TurboBerta. L’immagine della

Nel Mare ci sono i Coccodrilli (Storia vera di Enaiatollah Akbari) – Fabio Geda

Che l’ignoranza fosse un’erbaccia in grado di aggredire tutti i giardini, anche quelli più curati, lo si sapeva. Ma mai avrei pensato che attecchisse anche in terreni che nell’immaginario collettivo (o nell’immaginario mio e basta) sono aridi, secchi, sabbiosi, merdosi e polverosi. E’ vero, il tipo che ha scritto il Cacciatore di Aquiloni ce l’aveva detto che l’Afghanistan prima della guerra e prima dei Talebani era una terra colorata e profumata, ma, parliamoci chiaro, chi cazzo gli aveva creduto? Tutti