Lamento di Portnoy – Philip Roth

Filippo Rotto è un autore di cui non dovrei pronunciare nemmeno il nome. Perché prima di nominare il nome di Filippo Rotto invano dovrei alzarmi dal divano e andare a lavarmi i denti con lo spazzolino Garzanti e poi fare i gargarismi con il colluttorio Treccani e a voler essere pignoli poi dovrei anche passarmi l’AccademiadellaCrusca interdentale. Ma siccome sono un ignorante vero con il certificato di garanzia in ceralacca timbrato in originale dal cazzochemenefréga, non solo lo nomino e

I kill giants – Joe Kelly, JM Ken Nimura

Co’ i giganti è un macello. Hulk Hogan, ad esempio, ha affrontato André, il gigante più forte di tutti, in un unocontrouno che è durato anni, senza però riuscire mai ad ucciderlo. A spezzare André, più in là, ci ha pensato un infarto. Bisogna andare ancora più indietro nel tempo per trovare uno che ci è riuscito: tal Harry Covelesky, lanciatore dei Phillies, nel 1908. Ha sconfitto una squadra intera di giganti, i Giants di NewYork. Questo gli ha portato

Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut

Questo breve scritto si divide in due brevi parti: una breve panoramica sull’autore ed una breve panoramica sul libro. Prima breve parte: una breve panoramica sull’autore. Che Kurt Vonnegut fosse un genio è cosa risaputa anche negli ambienti più infimi del pianeta, tipo chenesò, le sale scommesse. Una volta infatti, mentre provavo a svoltare la mia esistenza compilando una schedina, ho sentito questa frase con le mie orecchie: Noooo, hai preso il due dell’Osasuna contro il Barcellona, come hai fatto?

L’anno dell’Uragano – Joe R. Lansdale

Quando penso al Texas mi torna sempre in mente la maglietta che indossava uno dei Pantera* (non mi ricordo se Phil Anselmo o Dimebag Darrell) che dietro le spalle aveva la scritta FUCK YOU I’M FROM TEXAS. Ecco, quindi quando penso a quell’area geografica penso a gente tranquilla e pacata tipo loro, gente che mentre calpesta vitelli presi al lazo mastica tabacco e ignoranza. Invece Joe R. Lansdale (dove “R” credo stia per “Rocco”…) è totalmente differente, tutt’altra cosa proprio:

Q – Luther Blissett (Wu Ming)

uesta qui è gente fastidiosa. Gli autori di questo libro, intendo. Un collettivo di teste e mani che scrive una cosa del genere andando ad intaccare in maniera profonda l’autostima delle persone. Ma come vi permettete? Ma che vi dice la testa? Cioè, lo sapete che fanno questi? Usano lo pseudonimo di Luther Blissett (diventato poi Wu Ming) per riunirsi e stare insieme a scambiarsi idee. Ma invece di farsi le canne, giocare alla playstation, bere birra, rimpiangere i tempi

L’odore dei ragazzi affamati – Frederik Peeters, Loo Hui Phang

Questo libro ha vinto nonsoqquàle premio letterario e allora prima di acquistarlo ho cercato informazioni googlando e mi sono reso conto di cosa si rischia di leggere quando si cercano in giro informazioni/recensioni. Io ad esempio qui ho trovato ‘sta roba: La sceneggiatrice Loo Hui Phang e il disegnatore Frederik Peeters hanno creato, con questo libro, un coacervo di equivoci e topoi letterari davvero unico. Western, ma dell’estremo recente dell’epoca della frontiera, gravido di segreti mal celati e di desideri

Il resto della settimana – Maurizio De Giovanni

Dove? Napoli, un bar storico del centro storico. Quando? Nel 2015. Ma in realtà dal 1926. Chi? Il barista, la cassiera, il factotum, il professore, i clienti. Perché? Per colpa della Malattia, cioè del tifo. Come? Uno alla volta, ma tutti insieme. I clienti raccontano, il barista filtra, il professore elabora, la cassiera parla al telefono, il factotum fa tutto. Cosa? Un libro. Un libro che ha una struttura all’inizio un po’ macchinosa ma che poi si lascia andare alla

Macerie Prime, sei mesi dopo – Zerocalcare

Devo innanzitutto darvi uno sfoggio anticipato della mia innata ed irresitibile simpatia e chiamare questo libro Macerie Seconde. Poi, mentre siete lì nell’incredulità sbellicosa e con la mandibola indolenzita dalle risate, vi linkerò gli articoli alle Macerie Prime ed alle Chiamate da Kobane. In ultimo, quando ormai avrete il fiatone e vi starete reggendo la pancia stanca di sobbalzare, vi darò l’esilarante colpo di grazia: vi parlerò di questo libro.Che è un bel problema, poi, parlare di questo libro. Perché

Guida Galattica per gli Autostoppisti – Douglas Adams

Non dovrò certo dirvelo io che cazzo di libro è questo, no? L’avrete già letto, no? Mica starete navigando anche voi, come me, nel mare dell’ignoranza galattica? E allora su, dài, un paio di pinte ravvicinate per attutire il mal di testa e via: pollici in alto! Perché che c’è di meglio nella vita di farsi un bel viaggetto a scrocco nello spazio per conoscere nuova tecnologia, alieni ostili, alieni amichevoli, alieni scemi, galassie remote (galassie?.. telodoìo il promemoria…), il

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis

Questo libro, scritto nel 1960, è proprio un libro da nerd perché è ambientato nel Pleistocene e per capire che cazzo è il Pleistocene sono dovuto ricorrere a Wikipedia che lo spiega con questo bello schemino che riporto qui di fianco. Aaaah… Wikina mia, quante certezze mi dai. Quindi ok, il Pleistocene è una delle ere preistoriche. E quel matto di Roy Lewis (che io chiamerò Jerry) vi ci va ad ambientare un romanzo dai plurimi risvolti comici che alcuni

Le mille luci di New York- Jay McInerney

È tutto scritto in seconda persona, proprio come farò io adesso con le mie quattro cazzate. Già dopo poche pagine ti rassegni al fatto che l’autore ti porterà dove vuole. E i posti dove vuole portarti sono fuori e sono dentro. Fuori. Vieni catapultato nei club più esclusivi di New York. Metti il naso su centinaia di righe di cocaina, conosci modelle, trafficanti, dormi su divani di chissà chi, ti svegli chissà dove. Vai in ufficio, nella redazione del giornale

Il paradiso degli orchi – Daniel Pennac

Scelgo questo libro perché c’è la promozione sui Feltrinelli. Lo scelgo senza sapere niente sull’autore o sul titolo. (So’ ignorante, è ve’?) Nella mia scelta al buio mi dice male e mi dice bene. Mi dice male perché: il libro è un giallo ed io non amo i gialli perché mi mettono l’ansia; il libro ha più di trent’anni e potrebbe non essere attuale; il libro è scritto da un professore e i professori tendono a non togliere la cattedra