#Ammostro – Speaker Cenzou, Krom

Allora. Nonostante l’ammirazione che provo per Speaker Cenzou, tale da spingermi a comprare la sua autobiografia, devo elencare prima i punti deboli (da 1 a 4) e poi il punto forte (il punto 5) di questo libro. Perché questo blog è sì ignorante, maperò anche onesto. 1. Reperibilità Innanzitutto recuperarlo non è stato facile. Veniva venduto solo in alcune librerie di Napoli, non veniva nemmeno spedito. Per fortuna a me l’ha preso mio cugino. A proposito: grazie, Simo’. 2. Correttore

Bloody Roots – Max Cavalera, Joel McIver

Forse sarà un cazzatella da niente – roba da fissati – di chi si attacca al fumo della pipa – ma il fatto che la prefazione a questo libro, scritta da Dave Grohl (ex-membro dei Nirvana e ora leader maximo dei Foo Fighters, idolo del mondointéro e futuro presidente degli Stati Uniti) non sia pubblicizzato in copertina mi spinge subito a voler bene ai tipi di Tsunami Edizioni. E sulla scia di ciò, cioè del fatto che non spiattellino subito

Kuore nella notte – Stefano “S3keno” Piccoli

Prendi un cuoco navigato, tal Stefano S3keno Piccoli, b-boy delle prime ore, amante dell’Hip Hop a 360 gradi, fondatore di riviste, fanzine e tantialtricàzzi. Uno che ne sa, quindi, classe 1970. Prendi una spesa fatta bene nei migliori mercati rionali, spezie e aromi selezionati per dar vita alla zuppa del secolo. Adesso apri le buste e comincia a sistemare le cose sul banco da lavoro. Cosa abbiamo? Vediamo: – Roma, Centocelle, anno del Signore 2013.– Writers, 2 crew, Buoni vs

Lascia stare il la maggiore che lo ha già usato Beethoven – Alessandro Sesto

Su questo autore devo innanzitutto dirvi due o tre cose che però a pensarci bene possono essere accorpate in una sola: non so chi cazzo sia. Ora, il fatto che io non conosca qualche autore sapete bene che non è termometro di fama o bravura dello stesso perché sono ignorante come una delle fate di Ozpetek, però a ‘sto giro sembra che neanche Google conosca bene la sua faccia, tant’è che nella galleria del sito, alla voce Alessandro Sesto troverete

Mustaine – Dave Mustaine, Joe Layden

Avevo più o meno sedici anni quando ‘sto tipo mezzoròscio ringhiava nel microfono una roba tipo: proprio come i topi guidati dal pifferaio magico noi balliamo come marionette alla sinfonia della distruzione Il tipo mezzoròscio si chiamava e si chiama Dave Mustaine e nonostante abbia provato in tutti i modi a farsi fuori da solo utilizzando ogni tipo di droga messa in terra dal Signore e raffinata dall’uomo, lui è ancora vivo ed i suoi testi – come vedete –

Il suono del mondo a memoria – Giacomo Bevilacqua

Approccio #1 – L’approccio empatico Un libro che trasmette la sofferenza di chi lo ha pensato, di chi ha tessuto la storia, di chi ha creato un personaggio sofferente, di chi è riuscito a far soffrire anche chi legge intrecciando un piccolo capolavoro che trasuda amore verso i meccanismi di una New York che solo in pochi riescono a percepire così in profondità. Approccio #2 – L’approccio tecnico Qualitativamente una graphic novel di cui si può e si deve discutere

Luigi Tenco (Una voce fuori campo) – L. Vanzella, L. Genovese

Un due tre si parte con la prefazione di Mario Luzzatto Fegiz che è un nome che mi dice qualcosa ma non mi ricordo bene cosa – dove l’ho già sentito, che faccia c’ha? Cerco le immagini su google e lo trovo. Ah, sissississì, me lo ricordo, ok. Apperò: ha anche scritto un libro dal titolo Troppe Zeta nel cognome! Mammamìa corro subito a comprarlo. Aò quindi se mi incontrate che sto correndo non è per tenermi in forma ma

I Love (però scritto col Cuore) Tokyo – La Pina

Tre cose devo scrivere prima di raccontarvi questo libro, e riguardano l’autrice. La Prima cosa su La Pina. La Pina aveva raggiunto una certa credibilità nella scena HipHop italiana, all’incirca in concomitanza con questo suo pezzo: “Bboy, smolla il colpo, dimostra alle mie amiche quanto sei disinvolto, e invece di scambiare rime come figurine è il momento di far fare un giro a queste signorine. Lo scopo del gioco, è di fare un poco di moto, ma non è detto

Bun B’s Rap Coloring and Activity Book – Shea Serrano

Se tuo/a figlio/a: è innamorato/a di Rovazzi; pensa che Fedez spacchi di brutto; crede che Baby K sia brava con il rap. Se tu, invece: quando vuoi ascoltare un pezzo soft metti Ante Up degli M.O.P.; in macchina hai il santino di Rakim; credi che Pac e Biggie siano ancora vivi da qualche parte, allora questo è il libro che fa per te (e per tuo/a figlio/a)! Quante volte per avvicinare le creature al tuo mondo hai provato a far

The street is watching – where street knowledge meets photography

Ho incrociato questo libro quando sono stato al MACRO a vedere la mostra CROSS THE STREETS. L’ho sfogliato, l’ho bramato, ho visto quanto costava. Addio, gli ho detto. Perché 85 euro è una cifra con cui riesco ad accattarmi 5 o 6 libri di quelli cicciotti, una diecina di quelli un po’ meno sulla cresta dell’onda. 85 bomboni per un libro solo non ce li spendo, a meno che dentro non ci sia scritto dove cazzo è stato nascosto il

Cazzi Miei – Gianna Nannini

Gianna Nannini è chiaramente una che ha sempre camminato sul filo del cielo a più di 100 metri dall’asfalto (cit.) ed è ancor più chiaramente una che da quel cazzo di filo è caduta sbattendo testa spalle gambe e pie‘ e rialzandosi sempre più matta. Ora io non è che la conosco, personalmente o musicalmente, però l’idea che ho sempre avuto della Giannona nostra è quella di una ragazza che in testa c’ha una segheria. Però poi mi capita (mi

#everychildismychild (parte 3) – Artisti Vari

Quella che stai leggendo è la terza ed ultima parte del libro, le undici storie rimaste. Il resto del libro, le informazioni sulla Plaster School da costruire in Siria, il prezzo, gli artisti e gli illustratori che hanno contribuito, le altre 22 storie, trovi tutto qui e qui. Le storie: Edoardo Leo racconta una scarosanta storia di un bambino che non vuole più nascere perché giustamente dice ma che cazzo nasco a fa’, ma che noo vedi che schifo qquà