Finale di Partita – Samuel Beckett

Tutto accadde per colpa o per merito dell’amico mio Peppe. Tale amico mio Peppe stava inerpicato su un tetto in cantiere senza caschetto o protezione quando ha pensato bene di cadere giù fino a quasi uccidersi, cavandosela per sua fortuna però solo con contusioni, bestemmie ed entrambi i polsi fratturati. Glisserò (con sospetta eleganza) su come fece Peppe con le braccia bloccate a mangiare ma soprattutto a farsi il bidet ed altre cose autoerotiche e vi porterò invece con me

Buono Sano Vegano – Michela De Petris

Non è che uno nel 44esimo secolo può ancora pensare che essere vegano significhi mangiare insalata e verdure lesse, essere bianco cadaverico, debole, brutto, malato, psicotico e insopportabile. Mi dirai anzi che bisogna avere una bella tempra perché deve essere una gran rottura di cazzo dover selezionare quello che ti cacci in bocca quando fai una vita che ti porta parecchio in giro e spesso hai una voragine nello stomaco che mangeresti anche il santino che hai in macchina con

La Fattoria degli Animali – George Orwell

Giorgio Orbene viene citato da chiunque voglia fare del “telavevodettismo” spiccio. Come diceva Orwell. Orwell aveva visto giusto. Orwell stava avanti. Orwell de sopra e Orwell de sotto. Addirittura quell’intellettuale barbapadano di nome Matteo postando una foto di suini nell’aia ha voluto lanciarsi in analogie tra i membri del parlamento e i maiali raccontati da Giorgetto. Insomma sto tizio stava così avanti e aveva così capito tutto che pure io, vassallo degli ignoranti, incuriosito tempo fa da un riferimento al

La Confraternita dell’Uva – John Fante

Premessa inutile, potete saltarla. C’era un periodo in cui ero abbonato a Merdaset Pregnum onDimend e quindi avevo quella cosa da ricco dell’onDimend che ti puoi guardare quello che vuoi, dove vuoi, quando vuoi, sempre se vuoi. E così ogni volta che ne avevo voglia, ovvero una volta al mese circa, Che facciamo amore, ci vediamo un film? Vediamo che fanno, va’… accendevo l’onDimend ma c’era sempre lo stesso film, che era Un’Ottima Annata. Anzi non solo lo stesso film, ma

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.