Luigi Tenco (Una voce fuori campo) – L. Vanzella, L. Genovese

Un due tre si parte con la prefazione di Mario Luzzatto Fegiz che è un nome che mi dice qualcosa ma non mi ricordo bene cosa – dove l’ho già sentito, che faccia c’ha? Cerco le immagini su google e lo trovo. Ah, sissississì, me lo ricordo, ok. Apperò: ha anche scritto un libro dal titolo Troppe Zeta nel cognome! Mammamìa corro subito a comprarlo. Aò quindi se mi incontrate che sto correndo non è per tenermi in forma ma

I Love (però scritto col Cuore) Tokyo – La Pina

Tre cose devo scrivere prima di raccontarvi questo libro, e riguardano l’autrice. La Prima cosa su La Pina. La Pina aveva raggiunto una certa credibilità nella scena HipHop italiana, all’incirca in concomitanza con questo suo pezzo: “Bboy, smolla il colpo, dimostra alle mie amiche quanto sei disinvolto, e invece di scambiare rime come figurine è il momento di far fare un giro a queste signorine. Lo scopo del gioco, è di fare un poco di moto, ma non è detto

Il paradiso degli orchi – Daniel Pennac

Scelgo questo libro perché c’è la promozione sui Feltrinelli. Lo scelgo senza sapere niente sull’autore o sul titolo. (So’ ignorante, è ve’?) Nella mia scelta al buio mi dice male e mi dice bene. Mi dice male perché: il libro è un giallo ed io non amo i gialli perché mi mettono l’ansia; il libro ha più di trent’anni e potrebbe non essere attuale; il libro è scritto da un professore e i professori tendono a non togliere la cattedra

Va tutto bene – Alberto Madrigal

La cosa bella di questo libro sono i disegni. E se solo io fossi uno bravo ora mi metterei qui a spiegarvi perfiloeperségno quanto è difficile fare i disegni che fa Madrigal (a proposito, come suona bene Madrigal: sembra il nome dello stadio di una squadra spagnola – la Juventus, reduce dalla dura trasferta al Madrigal, non va oltre il pareggio con il Benevento….). Perché sono acquerelli, questo è evidente. Però Alberto mica si sarà messo lì con i tondini