Photogeisha, 2009/2017 – Umberto Stefanelli

Si può dire sommo fotografo?
Checcazzomenefréga, io lo dico.
Perché se sommo fotografo a viaggiatore il risultato che ottengo è Umberto Stefanelli, uno zingaro dalla foto rapida che proprio mentre scrivo sta espondendo le foto contenute in questo libro in un piccolo museo di un piccolo paese del nord della Francia che probabilmente non conoscerete: il Louvre di Parigi.
Che poi dire Umberto Stefanelli è la stessa cosa che dire Photogheisha, ovvero il suo blog di fotografia errante abbinato a tozzi di poesia che “possono accompagnare solo”.

Da questo blog che io frequento dalla nascita (del blog, non mia…) è possibile scaricare questo libro di 400 pagine che io siccome sono un web influencer ghetto chic blaster master of disaster conto di ricevere presto in formato cartaceo ma che nel frattempo buonobuòno me lo sono tirato giu dall’internet.

Il libro racchiude 8 anni di blog, 190 (se ho contato bene…) immagini che l’autore ha scattato in giro per il mondo toccando e ritoccando le mete – ma non le foto – a lui più affezionate: Giappone, Cina, Stati Uniti.

Ogni fotografia uno stato d’animo, un racconto, un’emozione. Ogni fotografia una didascalia che aiuta a comprenderne il senso, o un pensiero che invece mette in discussione la nostra percezione di quello che osserviamo e che credevamo di aver afferrato.

I temi non ci sono, perché i temi sono tutti. Così come gli spazi, le etnie, i colori, le inquadrature. Non ci sono soggetti preferiti, a parte, forse, le donne. Sono le uniche che compaiono con insistenza ma senza disturbare mai, come a dire che c’è sempre posto per loro. D’altronde una delle citazioni preferite del fotografo in questione è quella di Frank (Al Pacino) in Scent of a Woman: I really like women, above all things. A very very distant second is a Ferrari.

Siete appassionati di fotografia? Siete appasionati di viaggi? Siete appasionati di donne? Siete appassionati di cucina? Questo libro potrebbe piacervi. Dovrebbe piacervi, anzi.
Dovrebbe anche incuriosirvi, rilassarvi, elettrizzarvi. Dovrebbe farvi correre in questura a rinnovare il passaporto. Dovrebbe farvi drizzare le antennine anche se non siete santi, poeti o navigatori; anche se le vostre uniche passioni sono la SNAI, il tuning o la caccia alla volpe. Forse non fa per voi solo se non siete appassionati di un cazzodiggnénte. Ma in quel caso non c’è niente che faccia per voi, a parte questo blog, forse.

Ah, dimenticavo: se state in fissa con l’Oriente preparatevi all’orgasmo visivo.

Qualche info:
Il libro si scarica da qui.
Al blog si accede da qui.
E questa è la pagina facebook.

 

Obiettivamente un ottimo prodotto, a prescindere dai vostri Canon.

Ciao.

4 comments

  1. Recensione jazz-funk da applausi. Non avrei saputo descriverlo meglio il mio libro…CHAPEAU!

    PS: La tua copia è sulla scrivania del mio studio.
    Se hai la pazienza di aspettare il mio ritorno, ci metto vicino pure una boccia di quelle serie.

  2. Quando torni anche la prefattrice (nun se po’ sentì!) desidererebbe ricevere una copia autografata da esibire nella sua personale, splendida ed invidiabile libreria. Augh! Al recensore, invece, la mia più ammirata standing ovation!

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