Il Bambino che si ficcava sempre le dita nel naso – M.Bersan, C.Cerri

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Carleeetto regazziiiino der Tufelloooooo, le caccole dar naso se levaaaavaaaaa……

Questo non è un bel libro, acciderboli.
Ma andiamo per gradini.

Intanto sembra un quaderno, un libro per disegnare: un pò delicato nella forma con la sua copertina di cartoncino e spillette, appare poco adatto alle mani irruente di un bambino. O alle mani distratte di un genitore.
Poi.
I disegni sono moderni (forse troppo, ma qui è questione di gusti) ed espressivi, le vignette sono omogenee, colorate, e se vogliamo anche colorite perché certe sgommate di mocciolo fanno parecchio schifo. Ma va tutto bene proprio perché raggiungono il loro intento, quello di far vedere la pratica dello scaccolamento dal punto di vista di chi ti guarda. Nel complesso quindi molto buone. Però non bastano. 20160602_115524Il problema è la storia, che di per sè sarebbe anche carina nella sua semplicità, ma è un po’ tirata per i capelli, così come il linguaggio, eccessivamente tortuoso e prolisso.
E il finale poi è un non-finale.

Insomma a ‘sto Carletto gli si gonfiano le narici e vola sopra la città spaventandosi e viene salvato dallo stesso misterioso signore che poco prima lo aveva ammonito nel parchetto dove lui va a giocare con gli amici. Il signore in questione è uno sconosciuto, e indossa un impermeabile giallo alla Stefania Petyx (la tipa siciliana col bassotto); lo stesso impermeabile unico indumento del classico maniaco stereotipato anni 90 che va davanti a donne e bambini e Patapàm!, apre tutto e mostra “la bestia”. Questo ovviamente non ha nè bassotti nè altri tipi di bestie con sè, e probabilmente non regala nemmeno caramelle fuori alle scuole: anzi tenta di consigliare il bimbo strafottente dispensando qua e là saggezza e magia.

Non c’è molto altro da aggiungere, se non che il libro non è opera di un singolo autore-disegnatore. Le due figure sono distinte: a quanto ho capito Marica Bersan si occupa della narrazione e Claudio Cerri delle Illustrazioni.
Quindi bravo il secondo, meno la prima.

At the end of the day, 13 euro risparmiabilissimi.

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