Sticker Bomb – Studio Rarekwai (SRK)

Che cazzo ve devo di’? Non è un libro, questo. C’ha solo la forma di un libro. Sì, ok, ci sono delle scritte all’inizio e delle scritte alla fine. Ma in mezzo solo adesivi. Tutti adesivi. Però i meglio adesivi daa vita mia. Ma partiamo dall’inizio: il mobile Kallax bianco preso da Ikea a 29,9periodico che contiene i miei introvabili dischi ed ospita la mia ricchissima strumentazione da diggèi (composta per adesso da un solo piatto Numark perché i Technics

Open (La mia Storia) – Andre Agassi

Da varie parti ho letto che questo libro era straordinario, ed alla fine, dopo aver atteso invano qualche anno che calasse di prezzo, l’ho fatto mio pagandolo quasi a prezzo pieno. Quindi attendere non è servito a un cazzo, maledetta Einaudi, maledetto Agassi, maledetti tutti. Effettivamente però il libro è molto ben scritto e mi ha riportato indietro ai tempi in cui amavo perdere ore a guardare partite di tennis. Ora non riesco più a guardare nemmeno gli highlights di

La Mafia Spiegata ai Bambini (L’Invasione degli Scarafaggi) – M. Rizzo, L. Bonaccorso

Bisogna eleggere il/la rappresentante di classe e tocca a me andare alla riunione. Non prima però di essere stato messo in guardia da mia moglie: occhio a non farti tirare in ballo dalle altre mamme! Quindi io ho un solo obiettivo: tornare a casa senza essere diventato il rappresentante di classe. Ci riesco, ma mi incastrano a fare il segretario: ‘na cosa tipo lo scrutinatore. Ci può stare, penso. Ma il cipuòstare ormai lo associo automaticamente a Rafa Benitez, e

Buono Sano Vegano – Michela De Petris

Non è che uno nel 44esimo secolo può ancora pensare che essere vegano significhi mangiare insalata e verdure lesse, essere bianco cadaverico, debole, brutto, malato, psicotico e insopportabile. Mi dirai anzi che bisogna avere una bella tempra perché deve essere una gran rottura di cazzo dover selezionare quello che ti cacci in bocca quando fai una vita che ti porta parecchio in giro e spesso hai una voragine nello stomaco che mangeresti anche il santino che hai in macchina con

La Fattoria degli Animali – George Orwell

Giorgio Orbene viene citato da chiunque voglia fare del “telavevodettismo” spiccio. Come diceva Orwell. Orwell aveva visto giusto. Orwell stava avanti. Orwell de sopra e Orwell de sotto. Addirittura quell’intellettuale barbapadano di nome Matteo postando una foto di suini nell’aia ha voluto lanciarsi in analogie tra i membri del parlamento e i maiali raccontati da Giorgetto. Insomma sto tizio stava così avanti e aveva così capito tutto che pure io, vassallo degli ignoranti, incuriosito tempo fa da un riferimento al

La Confraternita dell’Uva – John Fante

Premessa inutile, potete saltarla. C’era un periodo in cui ero abbonato a Merdaset Pregnum onDimend e quindi avevo quella cosa da ricco dell’onDimend che ti puoi guardare quello che vuoi, dove vuoi, quando vuoi, sempre se vuoi. E così ogni volta che ne avevo voglia, ovvero una volta al mese circa, Che facciamo amore, ci vediamo un film? Vediamo che fanno, va’… accendevo l’onDimend ma c’era sempre lo stesso film, che era Un’Ottima Annata. Anzi non solo lo stesso film, ma

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.

Green Game (I soldi e l’erba hanno lo stesso colore) – Fabio Bonaldo

A Frank e a Baltimore gli vuoi subito bene perché in finti conti è proprio bbrava ggente. Sì, lo so: trafficano tonnellate di marijuana nel Mar dei Caraibi, però dài, non è che possiamo stare qui a fare la pulci alle persone, no? Non ergiamoci a giudici trespolati. Non poniamoci al di sopra di altri stili di vita. Non rompiamo le palle alla gente, soprattutto quando la gente è personaggia, quindi non esistente. Ci stanno simpatici, period. Siamo di fronte