Green Game (I soldi e l’erba hanno lo stesso colore) – Fabio Bonaldo

A Frank e a Baltimore gli vuoi subito bene perché in finti conti è proprio bbrava ggente. Sì, lo so: trafficano tonnellate di marijuana nel Mar dei Caraibi, però dài, non è che possiamo stare qui a fare la pulci alle persone, no? Non ergiamoci a giudici trespolati. Non poniamoci al di sopra di altri stili di vita. Non rompiamo le palle alla gente, soprattutto quando la gente è personaggia, quindi non esistente. Ci stanno simpatici, period. Siamo di fronte

Massoni (La scoperta delle UR-Lodges) – Gioele Magaldi

E niente. Un giorno mi sono detto (sottovoce, se no le genti poi ti prendono per matto): basta co’sti libri che ti leggi pieni di storielle e di faggianate che nella vita non servono a una cippa! Leggiti un libro serio, uno di quelli che ti spiegano in che mondo viviamo, che ti fanno un quadro chiaro di chi siano i veri potenti che decidono delle sorti del pianeta. Non può essere che quando uno dice Bilderberg tu pensi a

Gli Sdraiati – Michele Serra

E niente, mentre sto al Supermercato a comprare pennarelli glitterati per la mia principessina mi accatto questo libro, e insieme prendo anche Pantera di Stefano Benni. Lo compro perché Michele Serra è quello de L’Amaca, quella rubrica dell’Espresso che molti dei miei contatti condividono su Facebook in cui il tizio scrive cose molto sintetiche e molto pregne di significato pesando ogni parola sul bilancino da orefice. Non pago sicuramente poi le rilegge con la lente d’ingrandimento monoculare da orologiaio e le

Bob Marley (Coming in from the Cold) – Saverio Montella

L’idea di un libro a fumetti su Bob Marley l’ho trovata brillante e infatti ho subito cliccato su Aggiungi al carrello. Peccato però che quello che ho aggiunto al carrello, e successivamente pagato, non è un libro su Bob Marley. Il libro nonsubobmarley è scritto con il cuore ed è una cosa che bypassa anche i disegni a tinte molto forti che richiamano l’Africa ma che sono piuttosto grossolani nei tratti. La cosa che viene bypassata meno invece è l’essere

Fare il rap – Taiyo Yamanouchi

Fare il rap è facile. Anzi, facilissimo. Prendi una base, te la fai fare da un amico o la tiri giù da youtube. Poi scrivi delle cose, le rappi a tempo, le registri, le carichi sui social: fatto, fine, ciao. A cosa serve un libro? Cosa può dirci l’autore che noi rapper superfighissimi non sappiamo già? Chi sei tu, Taiyo Yamanouchi, con questo nome bizzarro? Cosa vuoi da me? Com’è finito il tuo libro in casa mia? Andiamo per gradini, come

Pantera – Stefano Benni

Stefano Benni ha scritto Bar Sport. Cioè, veramente, potrebbe campare di rendita e invece continua a scrivere. E scrive cose tipo ‘sto libricino intitolato Pantera. Stefano Benni vorrei essere io. Perché Stefano Benni prende la realtà e nel raccontarla la manipola, la estremizza, la ridisegna a piacimento condendola con immaginazione quanto basta per leggere cose sempre al limite tra parco e lealtà, tra porco e beltà, tra porto e cancan, tra porno e blabla. Vorrei essere Stefano Benni perché fa