Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.

Green Game (I soldi e l’erba hanno lo stesso colore) – Fabio Bonaldo

A Frank e a Baltimore gli vuoi subito bene perché in finti conti è proprio bbrava ggente. Sì, lo so: trafficano tonnellate di marijuana nel Mar dei Caraibi, però dài, non è che possiamo stare qui a fare la pulci alle persone, no? Non ergiamoci a giudici trespolati. Non poniamoci al di sopra di altri stili di vita. Non rompiamo le palle alla gente, soprattutto quando la gente è personaggia, quindi non esistente. Ci stanno simpatici, period. Siamo di fronte

Gli Sdraiati – Michele Serra

E niente, mentre sto al Supermercato a comprare pennarelli glitterati per la mia principessina mi accatto questo libro, e insieme prendo anche Pantera di Stefano Benni. Lo compro perché Michele Serra è quello de L’Amaca, quella rubrica dell’Espresso che molti dei miei contatti condividono su Facebook in cui il tizio scrive cose molto sintetiche e molto pregne di significato pesando ogni parola sul bilancino da orefice. Non pago sicuramente poi le rilegge con la lente d’ingrandimento monoculare da orologiaio e le

Pantera – Stefano Benni

Stefano Benni ha scritto Bar Sport. Cioè, veramente, potrebbe campare di rendita e invece continua a scrivere. E scrive cose tipo ‘sto libricino intitolato Pantera. Stefano Benni vorrei essere io. Perché Stefano Benni prende la realtà e nel raccontarla la manipola, la estremizza, la ridisegna a piacimento condendola con immaginazione quanto basta per leggere cose sempre al limite tra parco e lealtà, tra porco e beltà, tra porto e cancan, tra porno e blabla. Vorrei essere Stefano Benni perché fa