Bula Bula Pescatore – Massimo Indrio

Sapete che non è mia abitudine svelare le trame dei libri, ma stavolta non posso sottrarmi perché mi trovo dinnanzi ad una pietra miliare della letteratura galattica che porcaporcàccia lùrida scansatevi tutti e fate accomodare questo piccolìbro nel tempio dei piccolìbri ripieni di vino buonissimo. Per cui, come annunciato, ecco a voi il video shock che spiega sia per filo che per segno la disavventura che capita al nostro protagonista, tal Bula Bula (e potrei anche aggiungere: condividete prima che

Q – Luther Blissett (Wu Ming)

uesta qui è gente fastidiosa. Gli autori di questo libro, intendo. Un collettivo di teste e mani che scrive una cosa del genere andando ad intaccare in maniera profonda l’autostima delle persone. Ma come vi permettete? Ma che vi dice la testa? Cioè, lo sapete che fanno questi? Usano lo pseudonimo di Luther Blissett (diventato poi Wu Ming) per riunirsi e stare insieme a scambiarsi idee. Ma invece di farsi le canne, giocare alla playstation, bere birra, rimpiangere i tempi

L’odore dei ragazzi affamati – Frederik Peeters, Loo Hui Phang

Questo libro ha vinto nonsoqquàle premio letterario e allora prima di acquistarlo ho cercato informazioni googlando e mi sono reso conto di cosa si rischia di leggere quando si cercano in giro informazioni/recensioni. Io ad esempio qui ho trovato ‘sta roba: La sceneggiatrice Loo Hui Phang e il disegnatore Frederik Peeters hanno creato, con questo libro, un coacervo di equivoci e topoi letterari davvero unico. Western, ma dell’estremo recente dell’epoca della frontiera, gravido di segreti mal celati e di desideri

Bye bye Babylon – Lamia Ziadé

E’ un libro strano. Non è una graphic novel, non è un romanzo (anche se sulla copertina c’è scritto “romanzo disegnato”), non è un racconto, non è un reportage, nemmeno un approfondimento giornalistico: non è una cippa di una beneamata minchia. Ma nonostante il suo non essere niente riesce comunque ad essere tutto. L’illustre illustratrice Lamia Ziadè decide di raccontare i suoi ricordi di bambina nel periodo a cavallo tra il 1975 ed il 1979, momento storico in cui il

Mustaine – Dave Mustaine, Joe Layden

Avevo più o meno sedici anni quando ‘sto tipo mezzoròscio ringhiava nel microfono una roba tipo: proprio come i topi guidati dal pifferaio magico noi balliamo come marionette alla sinfonia della distruzione Il tipo mezzoròscio si chiamava e si chiama Dave Mustaine e nonostante abbia provato in tutti i modi a farsi fuori da solo utilizzando ogni tipo di droga messa in terra dal Signore e raffinata dall’uomo, lui è ancora vivo ed i suoi testi – come vedete –

Super Santos – Roberto Saviano

Roberto Saviano dimostra di conoscere la differenza tra i palloni che rappresentano la santissima trinità calcistica di ogni creatura nata dagli anni 70 in poi. Il top di mercato (quello da grandi, quello pesante, da campetto), sua maestà il Tango; quello intermedio (di qualità inferiore ma con una storia ed una dignità acquisita su tutte le superfici calpestabili dall’uomo), cioè il Super Santos; ed in ultimo (come se non esistesse, il pallone che va dove lo porta il vento, anche

È l’ora della pappa – Theresa Sirk, Gabriele Clima

Festa di compleanno di un’amichetta di mia figlia. Tra gli invitati ci sono anche due ragazzine cinesi, compagne di classe della festeggiata. L’età media dei bimbi è tra i 6 ed i 10 anni. Riferendosi alle bambine asiatiche, la mamma ospite ci descrive il comitato di accoglienza che è stato riservato al loro ingresso nella scuola italiana. Il discorso della bambina-ambasciatrice è stato più o meno questo: Aò, voi sete cinesi? Voi ve magnate i gatti, m’haa detto mimàdre… Ma

Il resto della settimana – Maurizio De Giovanni

Dove? Napoli, un bar storico del centro storico. Quando? Nel 2015. Ma in realtà dal 1926. Chi? Il barista, la cassiera, il factotum, il professore, i clienti. Perché? Per colpa della Malattia, cioè del tifo. Come? Uno alla volta, ma tutti insieme. I clienti raccontano, il barista filtra, il professore elabora, la cassiera parla al telefono, il factotum fa tutto. Cosa? Un libro. Un libro che ha una struttura all’inizio un po’ macchinosa ma che poi si lascia andare alla

Macerie Prime, sei mesi dopo – Zerocalcare

Devo innanzitutto darvi uno sfoggio anticipato della mia innata ed irresitibile simpatia e chiamare questo libro Macerie Seconde. Poi, mentre siete lì nell’incredulità sbellicosa e con la mandibola indolenzita dalle risate, vi linkerò gli articoli alle Macerie Prime ed alle Chiamate da Kobane. In ultimo, quando ormai avrete il fiatone e vi starete reggendo la pancia stanca di sobbalzare, vi darò l’esilarante colpo di grazia: vi parlerò di questo libro.Che è un bel problema, poi, parlare di questo libro. Perché

Guida Galattica per gli Autostoppisti – Douglas Adams

Non dovrò certo dirvelo io che cazzo di libro è questo, no? L’avrete già letto, no? Mica starete navigando anche voi, come me, nel mare dell’ignoranza galattica? E allora su, dài, un paio di pinte ravvicinate per attutire il mal di testa e via: pollici in alto! Perché che c’è di meglio nella vita di farsi un bel viaggetto a scrocco nello spazio per conoscere nuova tecnologia, alieni ostili, alieni amichevoli, alieni scemi, galassie remote (galassie?.. telodoìo il promemoria…), il

Il suono del mondo a memoria – Giacomo Bevilacqua

Approccio #1 – L’approccio empatico Un libro che trasmette la sofferenza di chi lo ha pensato, di chi ha tessuto la storia, di chi ha creato un personaggio sofferente, di chi è riuscito a far soffrire anche chi legge intrecciando un piccolo capolavoro che trasuda amore verso i meccanismi di una New York che solo in pochi riescono a percepire così in profondità. Approccio #2 – L’approccio tecnico Qualitativamente una graphic novel di cui si può e si deve discutere

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis

Questo libro, scritto nel 1960, è proprio un libro da nerd perché è ambientato nel Pleistocene e per capire che cazzo è il Pleistocene sono dovuto ricorrere a Wikipedia che lo spiega con questo bello schemino che riporto qui di fianco. Aaaah… Wikina mia, quante certezze mi dai. Quindi ok, il Pleistocene è una delle ere preistoriche. E quel matto di Roy Lewis (che io chiamerò Jerry) vi ci va ad ambientare un romanzo dai plurimi risvolti comici che alcuni