Cantalamappa – Wu Ming

Breve antefatto. Il mio acculturatissimo amico Stefano un giorno mi disse: Aò, se te voi legge’ un libro de Cristo te devi legge’ Q dei Wu Ming. Però cercalo col nome Luther Blisset. E poi chiudite ‘n casa, non di’ niente a nessuno. Perché è un libro scomodo, pubblicato prima solo all’estero perché in Italia, lo sai, er Vaticano, er Potere, Blablacar e i negozianti di via Merulana non lo volevano. E poi gli autori so’ italiani, so’ dei geni,

Una Banda di Idioti – John Kennedy Toole

La storia è più o meno questa. Ci sta un tipo paffuto a cui la madre rompe ‘na cifra le palle perché secondo lei è un mezzo genio e allora lo scassa una cifra con quel modo di fare delle madri noto perlopiù come l’”essere chioccia”. Il tipo dice vabè, che palle però, proprio a me che sono un mezzo genio però, uffa però, ma poi si convince che in finale meglio una madre chioccia che una madre tossica, e

I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas

Questo libro già dalla prima pagina mi dona la completezza della conoscenza, salvo poi alla seconda farmi rotolare di nuovo nell’abisso dell’ignoranza. Mi offre l’altra metà della mela, ma poi le dà un morso e me lo sputa addosso. La mia metà della mela è questa: Guantanamera significa abitante di Guantanamo. Scoperta che mi è costata fatica, ricerca, psicofarmaci. Anni di agguanta ‘na mela buttati al vento… La metà che mi offre il libro invece è: Guascone significa abitante della

L’Amico Ritrovato – Fred Uhlman

Questo libro è universalmente considerato una perla. Anzi una piccola perla, perché si tratta di un racconto breve. Cercherò quindi di essere breve anch’io e proverò ad usare i guanti di velluto nel maneggiare questa “perlina”. Il racconto, scritto nel ’71, è ambientato a Stoccarda, in Germania, negli anni in cui Hitler diventa cancelliere. Parla della delicata storia di due compagni di scuola sedicenni di buona famiglia (uno nobile, l’altro borghese – uno credente, l’altro meno – uno pro-Hitler, l’altro

Il Bar delle Grandi Speranze – J.R. Moehringer

Insomma J.R. Moehringer è l’autore n.1 del New York Times. Tu ‘o sapevi? E ha pure vinto il Pulitzer. Tu ‘o sapevi? E poi ha scritto Open, la biografia di Andre Agassi, che è un bel libro. Tu ‘o sapevi? Insomma, limortaccisua, è uno bravo. Tu ‘o sapevi? Io no, ovviamente. Partiamo da qui, dalle foto a fianco. Il perno intorno a cui gira questo romanzo autobiografico è un bar di Manhasset (Long Island, New York), conosciuto come Dickens, poi

Storia di una Lumaca che scoprì l’Importanza della Lentezza – Luis Sepùlveda

Insomma ‘na lumaca un giorno alza la testa e dice: – Perché so’ così lenta? Ma a voi, altre lumache, non vi scoccia essere così lente? – No, a noi ci va bene, è nella natura delle cose. – Ma che ne sapete voi della natura delle cose se non vi siete mai allontanate da questo prato? Magari qua vicino c’è un’officina e troviamo un meccanico bravo che ci toglie i diaframmi e poi schizziamo come lepri. Ma dico io,

La Fattoria degli Animali – George Orwell

Giorgio Orbene viene citato da chiunque voglia fare del “telavevodettismo” spiccio. Come diceva Orwell. Orwell aveva visto giusto. Orwell stava avanti. Orwell de sopra e Orwell de sotto. Addirittura quell’intellettuale barbapadano di nome Matteo postando una foto di suini nell’aia ha voluto lanciarsi in analogie tra i membri del parlamento e i maiali raccontati da Giorgetto. Insomma sto tizio stava così avanti e aveva così capito tutto che pure io, vassallo degli ignoranti, incuriosito tempo fa da un riferimento al

La Confraternita dell’Uva – John Fante

Premessa inutile, potete saltarla. C’era un periodo in cui ero abbonato a Merdaset Pregnum onDimend e quindi avevo quella cosa da ricco dell’onDimend che ti puoi guardare quello che vuoi, dove vuoi, quando vuoi, sempre se vuoi. E così ogni volta che ne avevo voglia, ovvero una volta al mese circa, Che facciamo amore, ci vediamo un film? Vediamo che fanno, va’… accendevo l’onDimend ma c’era sempre lo stesso film, che era Un’Ottima Annata. Anzi non solo lo stesso film, ma