Photogeisha, 2009/2017 – Umberto Stefanelli

Si può dire sommo fotografo? Checcazzomenefréga, io lo dico. Perché se sommo fotografo a viaggiatore il risultato che ottengo è Umberto Stefanelli, uno zingaro dalla foto rapida che proprio mentre scrivo sta espondendo le foto contenute in questo libro in un piccolo museo di un piccolo paese del nord della Francia che probabilmente non conoscerete: il Louvre di Parigi. Che poi dire Umberto Stefanelli è la stessa cosa che dire Photogheisha, ovvero il suo blog di fotografia errante abbinato a

Wall and Piece – Banksy

L’ammirazione che provo verso quest’uomo è sconfinata e quindi sappiate che non è stato facile mantenere un certo distacco mentre sfogliavo il suo libro. Così come non sarà facile adesso evitare di scrivere righe piene di elogi di ogni tipo. Ma lo sticazzi è dietro ogni angolo, come il diavolo raccontato dai Colle der Fomento, per cui andiamo avanti. Il libro è composto da una raccolta di foto e qualche illustrazione raggruppate in ordine cronologico, semantico, romantico, e sicuramente secondo