Il mondo così com’è – M.Giacon, T.Scarpa

Trattasi di un libro che fa cose. La prima cosa che fa è cogliermi di sorpresa. Sembra un libro verticale, ma poi esce lateralmente dalla custodia e si presenta in orizzontale, di un bell’azzurro, con uno che scappa chissà dove chissà da cosa chissà perché chissà chessarà di noi loscopriremosololeggendo. La seconda cosa che fa è stordirmi. Di parole, innanzitutto. Parole stampate, non in lettering, che non è proprio il massimo. Tantissime e a cura di Tiziano Scarpa, premio Strega

Vincent – Barbara Stok

(Canticchiare sul pezzo di Duck Sauce – Barbra Streisand) Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo: Barbara Stok! (Canticchiare altre sei o sette volte, tanto non riuscirete a smettere subito). Ok, ci siamo. Passiamo al libro. Caratteristiche esteriori. Il libro è edito da Bao Publishing

La Prima Volta che sono Nata – Vincent Cuvellier, Charles Dutertre

Questo libricino azzurrino quadratino la seienne me l’ha strappato dalla mani e se lo è letto da sola per scoattare con me visto che ormai è grande / ormai fa la prima elementare / ormai legge meglio di Benigni che legge Dante che legge poesie a Beatrice che legge Donna Moderna. Poi chissà dove lo ha infilato e l’ho ritrovato solo ora in mezzo alle barbie. Quindi vado nel mio ufficio (il cesso) e me lo leggo tutto d’un flauto.

Wall and Piece – Banksy

L’ammirazione che provo verso quest’uomo è sconfinata e quindi sappiate che non è stato facile mantenere un certo distacco mentre sfogliavo il suo libro. Così come non sarà facile adesso evitare di scrivere righe piene di elogi di ogni tipo. Ma lo sticazzi è dietro ogni angolo, come il diavolo raccontato dai Colle der Fomento, per cui andiamo avanti. Il libro è composto da una raccolta di foto e qualche illustrazione raggruppate in ordine cronologico, semantico, romantico, e sicuramente secondo

Father Christmas needs a Wee – Nicholas Allan

Di tutti i nomi che Babbo Natale ha o ha avuto, Santa Claus è di certo il più scrauso, anche perché nasce usurpando ed anglofonizzando il San Nicola d’Olanda, tal Sinterklaas, santo protettore dell’orecchio sinistro di Van Gogh e molto ma molto amico di Maria. Questa certezza di primato nella bruttura di Santa viene minata da questo libro, che chiama il nostro biancorosso eroe Father Christmas: Padre Natale. Che sembra più il nome di una figura religiosa di alto rango,

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.