Un trascurabile dettaglio – AnneGaelle Balpe, Csil

Mia cognata è un’insegnante di sostegno che andrebbe sostenuta dentro ma soprattutto fuori dalle mura scolastiche ed invece si sostiene da sola con materiale che la aiuta ad aiutare. Questo libro qui tutto giallognolo l’ho trovato nella sua libreria e l’ho letto e fotografato sudduepiédi perché quando vedo una libreria non solo non mi faccio mai i cazzi miei ma sbircio amaramente come facevo da piccolo sperando di trovare tra le pagine 5 o magari 10mila lire nascoste e dimenticate

Il mondo così com’è – M.Giacon, T.Scarpa

Trattasi di un libro che fa cose. La prima cosa che fa è cogliermi di sorpresa. Sembra un libro verticale, ma poi esce lateralmente dalla custodia e si presenta in orizzontale, di un bell’azzurro, con uno che scappa chissà dove chissà da cosa chissà perché chissà chessarà di noi loscopriremosololeggendo. La seconda cosa che fa è stordirmi. Di parole, innanzitutto. Parole stampate, non in lettering, che non è proprio il massimo. Tantissime e a cura di Tiziano Scarpa, premio Strega

Vincent – Barbara Stok

(Canticchiare sul pezzo di Duck Sauce – Barbra Streisand) Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo woo, woo Woo woo woo woo, woo woo woo, woo woo: Barbara Stok! (Canticchiare altre sei o sette volte, tanto non riuscirete a smettere subito). Ok, ci siamo. Passiamo al libro. Caratteristiche esteriori. Il libro è edito da Bao Publishing

La Prima Volta che sono Nata – Vincent Cuvellier, Charles Dutertre

Questo libricino azzurrino quadratino la seienne me l’ha strappato dalla mani e se lo è letto da sola per scoattare con me visto che ormai è grande / ormai fa la prima elementare / ormai legge meglio di Benigni che legge Dante che legge poesie a Beatrice che legge Donna Moderna. Poi chissà dove lo ha infilato e l’ho ritrovato solo ora in mezzo alle barbie. Quindi vado nel mio ufficio (il cesso) e me lo leggo tutto d’un flauto.

Wall and Piece – Banksy

L’ammirazione che provo verso quest’uomo è sconfinata e quindi sappiate che non è stato facile mantenere un certo distacco mentre sfogliavo il suo libro. Così come non sarà facile adesso evitare di scrivere righe piene di elogi di ogni tipo. Ma lo sticazzi è dietro ogni angolo, come il diavolo raccontato dai Colle der Fomento, per cui andiamo avanti. Il libro è composto da una raccolta di foto e qualche illustrazione raggruppate in ordine cronologico, semantico, romantico, e sicuramente secondo

Father Christmas needs a Wee – Nicholas Allan

Di tutti i nomi che Babbo Natale ha o ha avuto, Santa Claus è di certo il più scrauso, anche perché nasce usurpando ed anglofonizzando il San Nicola d’Olanda, tal Sinterklaas, santo protettore dell’orecchio sinistro di Van Gogh e molto ma molto amico di Maria. Questa certezza di primato nella bruttura di Santa viene minata da questo libro, che chiama il nostro biancorosso eroe Father Christmas: Padre Natale. Che sembra più il nome di una figura religiosa di alto rango,

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.

Metroromantici – Poeti der Trullo

Questo mattoncino nero che ho appena finito di leggere, prima ancora di essere un libro, è un movimento, una pulsione. Un fuoco che si accende quando gli pare e non si spegne fino a quando non hai impresso la tua idea su un muro, fino a quando non ti sei palesato nel quartiere: ci sono anch’io, ci siamo anche noi. Questo mattoncino nero che non volevo finire di leggere, è stato scritto da sette diverse teste pensanti, sette autori che

Buone Notizie Brutte Notizie – Jeff Mack

L’idea di questo libro mi è subito piaciuta almeno quanto il fatto che stava in offerta. In sostanza è una storia di ottimismo contro pessimismo. Ed essendo un libro per bambini vince l’ottimismo dopo una partita serratissima colpo su colpo senza esclusione di colpi e se ci sei batti un colpo. A fine partita gli avversari si stringono la mano ed il pessimista sconfitto dice beh, ha vinto il migliore e capisce che l’ottimismo è il profumo della vita e

Do’s and Don’ts – Todd Parr

Mia figlia l’ha adorato dal giorno 1. Acquistato in Inghilterra e consegnato a mano dal mio amico Francesco, è un libro che la mia pupa ama farsi leggere da quando ha tre anni. Anche adesso che ne ha quasi sei, se lo incrocia per casa lo ritira fuori: papà/mamma, stasera me lo leggi? I Do’s e i don’ts sono le cose da fare e da non fare. In ogni pagina, disegnata in modo molto semplice, marcato, tremolante e colorato, tanto