Il mondo così com’è – M.Giacon, T.Scarpa

Trattasi di un libro che fa cose. La prima cosa che fa è cogliermi di sorpresa. Sembra un libro verticale, ma poi esce lateralmente dalla custodia e si presenta in orizzontale, di un bell’azzurro, con uno che scappa chissà dove chissà da cosa chissà perché chissà chessarà di noi loscopriremosololeggendo. La seconda cosa che fa è stordirmi. Di parole, innanzitutto. Parole stampate, non in lettering, che non è proprio il massimo. Tantissime e a cura di Tiziano Scarpa, premio Strega

La Prima Volta che sono Nata – Vincent Cuvellier, Charles Dutertre

Questo libricino azzurrino quadratino la seienne me l’ha strappato dalla mani e se lo è letto da sola per scoattare con me visto che ormai è grande / ormai fa la prima elementare / ormai legge meglio di Benigni che legge Dante che legge poesie a Beatrice che legge Donna Moderna. Poi chissà dove lo ha infilato e l’ho ritrovato solo ora in mezzo alle barbie. Quindi vado nel mio ufficio (il cesso) e me lo leggo tutto d’un flauto.

Wall and Piece – Banksy

L’ammirazione che provo verso quest’uomo è sconfinata e quindi sappiate che non è stato facile mantenere un certo distacco mentre sfogliavo il suo libro. Così come non sarà facile adesso evitare di scrivere righe piene di elogi di ogni tipo. Ma lo sticazzi è dietro ogni angolo, come il diavolo raccontato dai Colle der Fomento, per cui andiamo avanti. Il libro è composto da una raccolta di foto e qualche illustrazione raggruppate in ordine cronologico, semantico, romantico, e sicuramente secondo

Father Christmas needs a Wee – Nicholas Allan

Di tutti i nomi che Babbo Natale ha o ha avuto, Santa Claus è di certo il più scrauso, anche perché nasce usurpando ed anglofonizzando il San Nicola d’Olanda, tal Sinterklaas, santo protettore dell’orecchio sinistro di Van Gogh e molto ma molto amico di Maria. Questa certezza di primato nella bruttura di Santa viene minata da questo libro, che chiama il nostro biancorosso eroe Father Christmas: Padre Natale. Che sembra più il nome di una figura religiosa di alto rango,

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.