Le mille luci di New York- Jay McInerney

È tutto scritto in seconda persona, proprio come farò io adesso con le mie quattro cazzate. Già dopo poche pagine ti rassegni al fatto che l’autore ti porterà dove vuole. E i posti dove vuole portarti sono fuori e sono dentro. Fuori. Vieni catapultato nei club più esclusivi di New York. Metti il naso su centinaia di righe di cocaina, conosci modelle, trafficanti, dormi su divani di chissà chi, ti svegli chissà dove. Vai in ufficio, nella redazione del giornale

The street is watching – where street knowledge meets photography

Ho incrociato questo libro quando sono stato al MACRO a vedere la mostra CROSS THE STREETS. L’ho sfogliato, l’ho bramato, ho visto quanto costava. Addio, gli ho detto. Perché 85 euro è una cifra con cui riesco ad accattarmi 5 o 6 libri di quelli cicciotti, una diecina di quelli un po’ meno sulla cresta dell’onda. 85 bomboni per un libro solo non ce li spendo, a meno che dentro non ci sia scritto dove cazzo è stato nascosto il

Blues for Lady Day – Paolo Parisi

L’idea di fare un libro su un artista che ami provando a mappare la sua vita attraverso le canzoni che ti piacciono di più è ambiziosa, spocchiosa, altezzosa, arrogante, miope, ma soprattutto ignorante come la merda. Ed è per questo motivo che il libro è molto ben riuscito. Nel suo libro grafic-novello, Paolo Parisi ci narra di Eleanora Fagan, aka Billie Holiday, aka Lady Day, mostro sacro del blues, del jazz, del bebop don’t stop to the hip to the

Vivo per questo – Amir Issaa

Quello che ho appena letto è un libro serio. Serio come l’autore: tale Amir Issaa, rapper romano noto alle teste hiphop semplicemente come Amir. E se siete teste hiphop di una certa età, potreste ricordarvelo anche come “er Cina”. La cosa del “serio” non l’ho scritta a caso (stranamente…): Amir, volto sempre tirato, mai un sorriso, testa alta, rime sempre dritte, incazzate, ben scandite, pese. Un rap di cui non si fa certo fatica a riconoscere l’attendibilità, ma non il

La Rabbia – Bambi Kramer, Filosa-Noce, Hurricane, Nomisake-Trapani, Ratigher, Sonno, Tso-Primosig, Zerocalcare

Trattasi di un libro a fumetti di vari autori/disegnatori di cui (data la mia ignoranza) non conoscevo l’esistenza. Tranne per Zerocalcare che rappresenta il 50% dei motivi che mi hanno spinto all’acquisto; l’altra metà della torta è costituita a scalare da curiosità, voglia di approfondimento, desiderio di tirarsela al pub con gli amici tirando fuori nomi underground, solitudine, utilità per il blog, altro. Questi autori/disegnatori dicui(datalamiaignoranza)nonconoscevolesistenza hanno il vezzo di allontanarsi dal proprio habitat per riunirsi in luoghi dove ognuno

Green Game (I soldi e l’erba hanno lo stesso colore) – Fabio Bonaldo

A Frank e a Baltimore gli vuoi subito bene perché in finti conti è proprio bbrava ggente. Sì, lo so: trafficano tonnellate di marijuana nel Mar dei Caraibi, però dài, non è che possiamo stare qui a fare la pulci alle persone, no? Non ergiamoci a giudici trespolati. Non poniamoci al di sopra di altri stili di vita. Non rompiamo le palle alla gente, soprattutto quando la gente è personaggia, quindi non esistente. Ci stanno simpatici, period. Siamo di fronte