Ma in seguito a rudi scontri – Giuseppe Culicchia

Questo libricino è molto carino soprattutto perché parte da un concetto a me molto caro, riassumibile con due parole: Juve merda. E questa cosa non è che esce fuori pianopiàno, no: viene scritta lì, subito, prima dell’inizio, nel paragrafetto in alto a destra sulla paginetta bianca, lì dove tutti gli scrittori mettono le citazioni filosofiche di Lord Byron o dei loro padri putativi, oppure scrivono dediche tipo: a Giulia e Massimo, grazie per i popcorn intinti nella ‘nduja pastellata. Con

A game for swallows: to die, to leave, to return – Zeina Abirached

Davvero un ottimo lavoro questa graphic novel. La versione originale è in francese, io ho letto quella in inglese, ma ho visto che ce n’è una anche in italiano, edita da BeccoGiallo. Un gioco per le rondini: morire, andare, tornare. Tutto si svolge a Beirut, nell’ingresso della casa dell’autrice che all’epoca aveva circa 8 anni; ingresso che è ormai l’unica stanza della casa al sicuro dai fucili dei cecchini perché siamo nel bel mezzo della complicata guerra civile che ha

Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut

Questo breve scritto si divide in due brevi parti: una breve panoramica sull’autore ed una breve panoramica sul libro. Prima breve parte: una breve panoramica sull’autore. Che Kurt Vonnegut fosse un genio è cosa risaputa anche negli ambienti più infimi del pianeta, tipo chenesò, le sale scommesse. Una volta infatti, mentre provavo a svoltare la mia esistenza compilando una schedina, ho sentito questa frase con le mie orecchie: Noooo, hai preso il due dell’Osasuna contro il Barcellona, come hai fatto?

Bye bye Babylon – Lamia Ziadé

E’ un libro strano. Non è una graphic novel, non è un romanzo (anche se sulla copertina c’è scritto “romanzo disegnato”), non è un racconto, non è un reportage, nemmeno un approfondimento giornalistico: non è una cippa di una beneamata minchia. Ma nonostante il suo non essere niente riesce comunque ad essere tutto. L’illustre illustratrice Lamia Ziadè decide di raccontare i suoi ricordi di bambina nel periodo a cavallo tra il 1975 ed il 1979, momento storico in cui il

L’Arte della Guerra – Sun Tzu

Breve antefatto triste A tavola siamo in cinque, io sono il più piccolo. Mamma prepara uno dei piatti preferiti di tutti: diciamo calamari ripieni. Cominciamo a mangiare ma nel bel mezzo del pasto vengo mandato di là con un espediente, tipo Ho sentito un rumore, controlla un po’ se per caso il cane ha sgozzato un cinghiale…. oppure Mi è sembrato di sentire il citofono, va’ un po’ a controllare se hanno suonato i testimoni di Genova… Torno a tavola