Favole Fuorilegge – Nicolai Lilin

Il termine favole mi va bene, anche se scopro leggendo che era meglio leggende. Ma fuorilegge perché? In che senso? Nel senso di vietate? Non mi pare. Non convenzionali? Forse. Violente? Crude? Brutte? Beh, forse qualche favola brutta in effetti c’è, ma andiamo con disordine. Preamobolo (inutile) Le storie perchinonlosapesse si rifanno alla tradizione siberiana. Siberiana perchinonlosapesse significa della Siberia. La Siberia perchinonlosapesse è quella porzione di Russia in alto a destra: il luogo dove nasce il freddo, diciamo. E

Hellvisback – Salmo

Sarò breve come il fumetto di cui mi appresto a scrivere due o tre cosette. La prima (di due o tre cosette). Hellvisback è il titolo dell’ultimo album di Salmo (uscito chissà quando – ma a noi checazzocifrega) a corredo del quale troviamo questo breve fumetto. Questo breve fumetto è l’episodio di zero di una storia che sicuramente verrà sviluppata nei prossimi album dell’artista. Dico “sicuramente” sulla base di una cippadicazzo però l’idea è fica quindi non proseguire sarebbe sbagliato.

Sparviero – Patrizio Oliva (con Fabio Rocco Oliva)

Ho preso questo libro sperando che il buon Patrizio avrebbe raccontato di vittoria e sconfitta, di salita e discesa dal podio, di cosa vuol dire essere un campione, soffrire, sacrificare tutto, essere giovane e famoso, poi vecchio e dimenticato. E poi ancora cosa si prova a stare nell’angolo, da allenatore, o a pescare nel fondo del barile mischiandosi ai clown per andare in quel circo a cielo aperto che è L’Isola dei Famosi. Quindi l’ho messo nella pila dei libri

Tutti i miei amici sono morti – Avery Monsen, Jory John

Un libro che fa ridere. Fa ridere poco però perché è un libro piccolo. Con poche pagine: poche e piccole, perché è anche un libro stretto. Tante battute però se rapportate al numero di pagine: il 50% circa. Una battuta ogni due pagine. Sempre circa, eh. Ma comunque una media niente male. Poche battute invece se rapportate alla dimensione media di un libro. Pochissime se rapportate al prezzo di dieci euro. Senza circa, qui: dieci euro tondi tondi. Perché dieci

Il Giorno della Civetta – Leonardo Sciascia

La cosa più difficile di tutta la faccenda è stata capire il titolo, cioè ‘sta cosa della civetta di giorno. Che si sà che la civetta vien di notte collezampetutterotte. E quindi ora di giorno che vuole? Di giorno se uno la vede le dice: a cive’, ma non vedi che or’è? Ma perché non te vai a mette’ a letto? Dai, sù, fatte senti’ stasera… In quest’ottica quindi va letto il racconto che l’autore Sciascia (cioè scia x2) ha

La Confraternita dell’Uva – John Fante

Premessa inutile, potete saltarla. C’era un periodo in cui ero abbonato a Merdaset Pregnum onDimend e quindi avevo quella cosa da ricco dell’onDimend che ti puoi guardare quello che vuoi, dove vuoi, quando vuoi, sempre se vuoi. E così ogni volta che ne avevo voglia, ovvero una volta al mese circa, Che facciamo amore, ci vediamo un film? Vediamo che fanno, va’… accendevo l’onDimend ma c’era sempre lo stesso film, che era Un’Ottima Annata. Anzi non solo lo stesso film, ma

Metroromantici – Poeti der Trullo

Questo mattoncino nero che ho appena finito di leggere, prima ancora di essere un libro, è un movimento, una pulsione. Un fuoco che si accende quando gli pare e non si spegne fino a quando non hai impresso la tua idea su un muro, fino a quando non ti sei palesato nel quartiere: ci sono anch’io, ci siamo anche noi. Questo mattoncino nero che non volevo finire di leggere, è stato scritto da sette diverse teste pensanti, sette autori che

Le Intermittenze della Morte – José Saramago

Stiamo parlando di un premio Nobel, quindi non scriverò quella cosa che volevo scrivere sul fatto di citarlo per plagio quando nel suo libro descrive una mafia nuova, formatasi all’occorrenza su vicende che svicenderò più avanti, che per distinguersi dalla mafia classica si fa chiamare maphia. Ecco, ora non conosco il vostro background culturale, musicale, personale o professionale, ma io vi dico con cognizione di causa che la mafia col ph l’hanno inventata i Flaminio Maphia. Non so se Rude o G-Max,

Sventura – Chuck Palahniuk

Il Patrick De Gayardon dell’irriverenza dopo aver toccato il fondo con le dita (ed aver quindi ad un tratto sentito la forza della vita), prova ad andare ancora più giù. E io, seduto più o meno comodamente, mentre leggevo il libro nel cesso, in cucina o in cantina, provavo un po’ di pietà per il tipo. Dover sempre superare i propri limiti non dev’essere una cosa facile, non dopo aver scritto quello che ha scritto lui. Insomma essere Chuck Palahniuk