Figli di un Bronx minore – Peppe Lanzetta

Un libro piccolo ma denso di emozioni forti raccontate senza badare alla forma e alla struttura. Tanti episodi e ognuno è una pippata di popper. Un libro piccolo che parla di Napoli e dei suoi abitanti in modo diretto, profondo, sporco, sconcio, romantico, realista. Alla fine di ogni storia ti pulisci le mani sui jeans perché sono impolverate, sporche di grasso, sudate. E ti senti invecchiato, pensieroso, malinconico. Un libro piccolo che è una raccolta di più o meno brevi

Super Santos – Roberto Saviano

Roberto Saviano dimostra di conoscere la differenza tra i palloni che rappresentano la santissima trinità calcistica di ogni creatura nata dagli anni 70 in poi. Il top di mercato (quello da grandi, quello pesante, da campetto), sua maestà il Tango; quello intermedio (di qualità inferiore ma con una storia ed una dignità acquisita su tutte le superfici calpestabili dall’uomo), cioè il Super Santos; ed in ultimo (come se non esistesse, il pallone che va dove lo porta il vento, anche

Il resto della settimana – Maurizio De Giovanni

Dove? Napoli, un bar storico del centro storico. Quando? Nel 2015. Ma in realtà dal 1926. Chi? Il barista, la cassiera, il factotum, il professore, i clienti. Perché? Per colpa della Malattia, cioè del tifo. Come? Uno alla volta, ma tutti insieme. I clienti raccontano, il barista filtra, il professore elabora, la cassiera parla al telefono, il factotum fa tutto. Cosa? Un libro. Un libro che ha una struttura all’inizio un po’ macchinosa ma che poi si lascia andare alla

Natale in casa Cupiello – E. De Filippo, G. Ricciardi, R. Marinetti, I. Cappiello, Nigraz, V. Morelli

PreMessa di Natale La magica perfezione di quest’opera teatrale è testimoniata dal successo che ha avuto negli anni. Dalla sua prima apparizione sotto forma di atto unico datata 1931, fino al formato che conosciamo oggi che ancora si aggira in tv e nei teatri. La delicatezza dell’umorismo napoletano classico è musica se paragonata a come e dove sentiamo il dialetto napoletano oggi. E la metafora che nasce in casa di Lucariello e Concetta, 86 anni fa, è ancora attuale. Da

Sparviero – Patrizio Oliva (con Fabio Rocco Oliva)

Ho preso questo libro sperando che il buon Patrizio avrebbe raccontato di vittoria e sconfitta, di salita e discesa dal podio, di cosa vuol dire essere un campione, soffrire, sacrificare tutto, essere giovane e famoso, poi vecchio e dimenticato. E poi ancora cosa si prova a stare nell’angolo, da allenatore, o a pescare nel fondo del barile mischiandosi ai clown per andare in quel circo a cielo aperto che è L’Isola dei Famosi. Quindi l’ho messo nella pila dei libri

Bella Napoli – Cristiano Cavina

Il libro fa parte di una collana pur non essendo una perla. Tal collana, che chiamerò Sticazzi perché il nome non me lo ricordo, raccoglie racconti su varie città scritti da diversi autori. Cristiano Cavina è di Ravenna o sù di lì e ci parla della sua esperienza a Napoli. Dell’autore ho letto un libro molto tempo fa che raccontava di un ragazzino che andava in giro a far danni con la sua bici che aveva battezato TurboBerta. L’immagine della

Bob Marley (Coming in from the Cold) – Saverio Montella

L’idea di un libro a fumetti su Bob Marley l’ho trovata brillante e infatti ho subito cliccato su Aggiungi al carrello. Peccato però che quello che ho aggiunto al carrello, e successivamente pagato, non è un libro su Bob Marley. Il libro nonsubobmarley è scritto con il cuore ed è una cosa che bypassa anche i disegni a tinte molto forti che richiamano l’Africa ma che sono piuttosto grossolani nei tratti. La cosa che viene bypassata meno invece è l’essere