Super Santos – Roberto Saviano

Roberto Saviano dimostra di conoscere la differenza tra i palloni che rappresentano la santissima trinità calcistica di ogni creatura nata dagli anni 70 in poi. Il top di mercato (quello da grandi, quello pesante, da campetto), sua maestà il Tango; quello intermedio (di qualità inferiore ma con una storia ed una dignità acquisita su tutte le superfici calpestabili dall’uomo), cioè il Super Santos; ed in ultimo (come se non esistesse, il pallone che va dove lo porta il vento, anche

Pablo Escobar, Il Padrone del Male – Juan Pablo Escobar

Pablo Escobar è uno di quei malavitosi che la storia ha iscritto nella Hall of Fame dei criminali, insieme ad Al Capone, Lucky Luciano, John Gotti, Lin Gotti, Lin Fame, Bass Tardo, Per Verso, per dirne solo alcuni. Il motivo di questa fama non lo so, non ho particolare stima dei boss in generale, dei loro metodi, del loro carisma, nonostante il cinema abbia reso pieni di fascino personaggi come Vito Corleone o Tony Montana. Quindi non mi avvicino a questo

Green Game (I soldi e l’erba hanno lo stesso colore) – Fabio Bonaldo

A Frank e a Baltimore gli vuoi subito bene perché in finti conti è proprio bbrava ggente. Sì, lo so: trafficano tonnellate di marijuana nel Mar dei Caraibi, però dài, non è che possiamo stare qui a fare la pulci alle persone, no? Non ergiamoci a giudici trespolati. Non poniamoci al di sopra di altri stili di vita. Non rompiamo le palle alla gente, soprattutto quando la gente è personaggia, quindi non esistente. Ci stanno simpatici, period. Siamo di fronte