Moby Dick e altri racconti brevi – Alessandro Sesto

Alessandro Sesto, autore che io ho già trattato qui, scrive questo libro con il fine di canzonare i classici, spogliandoli del loro essere classici ed accostandoli invece all’attualità, alla vita reale, alla fila alle poste, al traffico in tangenziale, all’ignoranza di tutti i giorni, insomma. Ale6°andro fa tutto questo ispirandosi però ad un’idea che ha già avuto Achille Campanile quarant’anni prima. E quindi che senso ha questo libro? Checcazzofài, Ale6°ando? State calmi, ve lo spiego io. Con l’ausilio del diagramma

Figli di un Bronx minore – Peppe Lanzetta

Un libro piccolo ma denso di emozioni forti raccontate senza badare alla forma e alla struttura. Tanti episodi e ognuno è una pippata di popper. Un libro piccolo che parla di Napoli e dei suoi abitanti in modo diretto, profondo, sporco, sconcio, romantico, realista. Alla fine di ogni storia ti pulisci le mani sui jeans perché sono impolverate, sporche di grasso, sudate. E ti senti invecchiato, pensieroso, malinconico. Un libro piccolo che è una raccolta di più o meno brevi

Lascia stare il la maggiore che lo ha già usato Beethoven – Alessandro Sesto

Su questo autore devo innanzitutto dirvi due o tre cose che però a pensarci bene possono essere accorpate in una sola: non so chi cazzo sia. Ora, il fatto che io non conosca qualche autore sapete bene che non è termometro di fama o bravura dello stesso perché sono ignorante come una delle fate di Ozpetek, però a ‘sto giro sembra che neanche Google conosca bene la sua faccia, tant’è che nella galleria del sito, alla voce Alessandro Sesto troverete

Cantalamappa – Wu Ming

Breve antefatto. Il mio acculturatissimo amico Stefano un giorno mi disse: Aò, se te voi legge’ un libro de Cristo te devi legge’ Q dei Wu Ming. Però cercalo col nome Luther Blisset. E poi chiudite ‘n casa, non di’ niente a nessuno. Perché è un libro scomodo, pubblicato prima solo all’estero perché in Italia, lo sai, er Vaticano, er Potere, Blablacar e i negozianti di via Merulana non lo volevano. E poi gli autori so’ italiani, so’ dei geni,

#everychildismychild (parte 3) – Artisti Vari

Quella che stai leggendo è la terza ed ultima parte del libro, le undici storie rimaste. Il resto del libro, le informazioni sulla Plaster School da costruire in Siria, il prezzo, gli artisti e gli illustratori che hanno contribuito, le altre 22 storie, trovi tutto qui e qui. Le storie: Edoardo Leo racconta una scarosanta storia di un bambino che non vuole più nascere perché giustamente dice ma che cazzo nasco a fa’, ma che noo vedi che schifo qquà

Karma Clown – Altaf Tyrewala

Approccio numero uno. Come ci sono arrivato in India non lo so. A leggere un autore indiano, dico. Non lo so. Che mi ha detto la testa? Perché un indiano, così lontano geograficamente e culturalmente? Chi me lo ha consigliato? Ah, sì. E’ stata Giorgia della libreria Il Giardino del Mago. E perché me lo avrà consigliato? Forse quando le ho detto che sono di Lavinio, avrà pensato di mettermi a mio agio? O è stato un modo per dirmi:

#everychildismychild (parte 2) – Artisti Vari

Per tutta la parte introduttiva relativa al come al dove ed al perché vi rimando al capitolo precedente, raggiungibile cliccando qui. Riporto solamente questo stemma, molto simile al bollino di Latte Sano, per ricordare a tutti che si tratta di una faccenda di beneficenza. Di seguito le storie dalla 12 alla 22. Paola Cortellesi si cimenta in una pepata lettera a babbo natale che nelle intenzioni vuole essere scritta dalla bambina curiosa che Paola forse era ma che in questo

#everychildismychild (parte 1) – Artisti Vari

Allora cominciamo subito col dire una cosa: la frase “every child is my child” non è che la possono dire proprio tutti. Cioè per dire che ogni figlio è il tuo devi essere almeno uno tipo Bob Marley oppure Ol’ Dirty Bastard che ne hanno più di una dozzina ciascuno, sparsi qua e là. Però vabè, facciamo finta di niente e andiamo avanti. Questa frase, preceduta dal cancelletto, decide di scriverla anche l’attrice Anna Foglietta per provare a contribuire in

Fùtbol, Storie di Calcio – Osvaldo Soriano

Questo libro raccoglie dei racconti scritti da Osvaldo Soriano nel corso degli anni, ma viene pubblicato solo l’anno dopo la sua morte. Il titolo di questa raccolta è Memorias de Mister Peregríno Fernández y otros relatos de fútbol ma in Italia si chiama solo Fútbol – Storie di Calcio, così, tanto per infastidire e depistare. Sto appena alla prefazione di Paolo Collo e già sento il dubbio arrampicarmisi addosso: avrò fatto ‘na cazzata a prende’ ‘sto libro? Mah, all’inizio pare

Favole Fuorilegge – Nicolai Lilin

Il termine favole mi va bene, anche se scopro leggendo che era meglio leggende. Ma fuorilegge perché? In che senso? Nel senso di vietate? Non mi pare. Non convenzionali? Forse. Violente? Crude? Brutte? Beh, forse qualche favola brutta in effetti c’è, ma andiamo con disordine. Preamobolo (inutile) Le storie perchinonlosapesse si rifanno alla tradizione siberiana. Siberiana perchinonlosapesse significa della Siberia. La Siberia perchinonlosapesse è quella porzione di Russia in alto a destra: il luogo dove nasce il freddo, diciamo. E

Il Signor Calvino – Gonçalo M. Tavares

Un libro molto piccolo e molto inutile che non aggiunge e non toglie nulla alla letteratura intergalattica-planetaria ma che ha comunque spinto il Delusissimo Me a cinque considerazioni. La prima. Se Amazon vende le cose a metà prezzo ci sarà un motivo. La seconda. Comprare un libro in cui il protagonista è ispirato (o è quantomeno un tributo) ad un autore di cui non si sa nulla non è proprio una grande idea. La terza. Se avete problemi di insonnia