Il paradiso degli orchi – Daniel Pennac

Scelgo questo libro perché c’è la promozione sui Feltrinelli. Lo scelgo senza sapere niente sull’autore o sul titolo. (So’ ignorante, è ve’?) Nella mia scelta al buio mi dice male e mi dice bene. Mi dice male perché: il libro è un giallo ed io non amo i gialli perché mi mettono l’ansia; il libro ha più di trent’anni e potrebbe non essere attuale; il libro è scritto da un professore e i professori tendono a non togliere la cattedra

Maria accanto – Matteo B. Bianchi

Questo libro, così come è successo con quello di Cuello, ha diviso il mio giudizio in quellodipancia e quelloditesta: faccenda traducibile in una cosa tipo pubblico (pancia) e critica (testa). Di seguito il dialogo più o meno fedele tra i miei due organi. PANCIA: Bello, dai. TESTA: Bello cosa? PANCIA: Stocazzo! Il libro, no? TESTA: Ah secondo te questo libro è bello? PANCIA: Sì, mi è sembrato un libro sincero, scritto egregiamente, in modo tangibile. Non da pesudo-intellettuale, come qualcuno si

Il Bar delle Grandi Speranze – J.R. Moehringer

Insomma J.R. Moehringer è l’autore n.1 del New York Times. Tu ‘o sapevi? E ha pure vinto il Pulitzer. Tu ‘o sapevi? E poi ha scritto Open, la biografia di Andre Agassi, che è un bel libro. Tu ‘o sapevi? Insomma, limortaccisua, è uno bravo. Tu ‘o sapevi? Io no, ovviamente. Partiamo da qui, dalle foto a fianco. Il perno intorno a cui gira questo romanzo autobiografico è un bar di Manhasset (Long Island, New York), conosciuto come Dickens, poi

Il Giorno della Civetta – Leonardo Sciascia

La cosa più difficile di tutta la faccenda è stata capire il titolo, cioè ‘sta cosa della civetta di giorno. Che si sà che la civetta vien di notte collezampetutterotte. E quindi ora di giorno che vuole? Di giorno se uno la vede le dice: a cive’, ma non vedi che or’è? Ma perché non te vai a mette’ a letto? Dai, sù, fatte senti’ stasera… In quest’ottica quindi va letto il racconto che l’autore Sciascia (cioè scia x2) ha

Funny Girl – Nick Hornby

Successe che lo scrivente in età di avente ancora pochi anni fosse amante del pianeta del giuoco calcio e curioso di leggerne le migliori gesta nelle parole scritte da fini raccontatori. Fu così che mi avvicinai a titoli quali La mia vita rovinata dal Manchester United, Belli e Dannati, Cuentos de fùtbol, per dirne alcuni, e ovviamente anche al superclassico Febbre a 90, di Nick Hornby. Il volpone inglese affascinò il giovane me a tal punto che anche il non più

La Confraternita dell’Uva – John Fante

Premessa inutile, potete saltarla. C’era un periodo in cui ero abbonato a Merdaset Pregnum onDimend e quindi avevo quella cosa da ricco dell’onDimend che ti puoi guardare quello che vuoi, dove vuoi, quando vuoi, sempre se vuoi. E così ogni volta che ne avevo voglia, ovvero una volta al mese circa, Che facciamo amore, ci vediamo un film? Vediamo che fanno, va’… accendevo l’onDimend ma c’era sempre lo stesso film, che era Un’Ottima Annata. Anzi non solo lo stesso film, ma

Le Intermittenze della Morte – José Saramago

Stiamo parlando di un premio Nobel, quindi non scriverò quella cosa che volevo scrivere sul fatto di citarlo per plagio quando nel suo libro descrive una mafia nuova, formatasi all’occorrenza su vicende che svicenderò più avanti, che per distinguersi dalla mafia classica si fa chiamare maphia. Ecco, ora non conosco il vostro background culturale, musicale, personale o professionale, ma io vi dico con cognizione di causa che la mafia col ph l’hanno inventata i Flaminio Maphia. Non so se Rude o G-Max,

Anna – Niccolò Ammaniti

L’ignoranza aprì le finestre di legno di casa Ammaniti con un piede di suino decisa ad albergarvi per lungo tempo. Poi, come è intuibile, commise una serie di prepotenze nel focolare del buon Niccolò e campò perlopiù di espedienti. Lo scrittore, dal canto suo, imparò a convivere con l’ospite ed anzi si fece aiutare nel concepimento di personaggi e di ambientazioni indimenticabili. Parlo, uber alles, di Graziano Biglia nelle terme naturali di Saturnia. Ma anche della festa di capodanno nel