#everychildismychild (parte 1) – Artisti Vari

Allora cominciamo subito col dire una cosa: la frase “every child is my child” non è che la possono dire proprio tutti. Cioè per dire che ogni figlio è il tuo devi essere almeno uno tipo Bob Marley oppure Ol’ Dirty Bastard che ne hanno più di una dozzina ciascuno, sparsi qua e là. Però vabè, facciamo finta di niente e andiamo avanti. Questa frase, preceduta dal cancelletto, decide di scriverla anche l’attrice Anna Foglietta per provare a contribuire in

L’Amico Ritrovato – Fred Uhlman

Questo libro è universalmente considerato una perla. Anzi una piccola perla, perché si tratta di un racconto breve. Cercherò quindi di essere breve anch’io e proverò ad usare i guanti di velluto nel maneggiare questa “perlina”. Il racconto, scritto nel ’71, è ambientato a Stoccarda, in Germania, negli anni in cui Hitler diventa cancelliere. Parla della delicata storia di due compagni di scuola sedicenni di buona famiglia (uno nobile, l’altro borghese – uno credente, l’altro meno – uno pro-Hitler, l’altro

Il Bar delle Grandi Speranze – J.R. Moehringer

Insomma J.R. Moehringer è l’autore n.1 del New York Times. Tu ‘o sapevi? E ha pure vinto il Pulitzer. Tu ‘o sapevi? E poi ha scritto Open, la biografia di Andre Agassi, che è un bel libro. Tu ‘o sapevi? Insomma, limortaccisua, è uno bravo. Tu ‘o sapevi? Io no, ovviamente. Partiamo da qui, dalle foto a fianco. Il perno intorno a cui gira questo romanzo autobiografico è un bar di Manhasset (Long Island, New York), conosciuto come Dickens, poi

Storia di una Lumaca che scoprì l’Importanza della Lentezza – Luis Sepùlveda

Insomma ‘na lumaca un giorno alza la testa e dice: – Perché so’ così lenta? Ma a voi, altre lumache, non vi scoccia essere così lente? – No, a noi ci  va bene, è nella natura delle cose. – Ma che ne sapete voi della natura delle cose se non vi siete mai allontanate da questo prato? Magari qua vicino c’è un’officina e troviamo un meccanico bravo che ci toglie i diaframmi e poi schizziamo come lepri. Ma dico io,

Il Giorno della Civetta – Leonardo Sciascia

La cosa più difficile di tutta la faccenda è stata capire il titolo, cioè ‘sta cosa della civetta di giorno. Che si sà che la civetta vien di notte collezampetutterotte. E quindi ora di giorno che vuole? Di giorno se uno la vede le dice: a cive’, ma non vedi che or’è? Ma perché non te vai a mette’ a letto? Dai, sù, fatte senti’ stasera… In quest’ottica quindi va letto il racconto che l’autore Sciascia (cioè scia x2) ha

Nel Mare ci sono i Coccodrilli (Storia vera di Enaiatollah Akbari) – Fabio Geda

Che l’ignoranza fosse un’erbaccia in grado di aggredire tutti i giardini, anche quelli più curati, lo si sapeva. Ma mai avrei pensato che attecchisse anche in terreni che nell’immaginario collettivo (o nell’immaginario mio e basta) sono aridi, secchi, sabbiosi, merdosi e polverosi. E’ vero, il tipo che ha scritto il Cacciatore di Aquiloni ce l’aveva detto che l’Afghanistan prima della guerra e prima dei Talebani era una terra colorata e profumata, ma, parliamoci chiaro, chi cazzo gli aveva creduto? Tutti

La Mafia Spiegata ai Bambini (L’Invasione degli Scarafaggi) – M. Rizzo, L. Bonaccorso

Bisogna eleggere il/la rappresentante di classe e tocca a me andare alla riunione. Non prima però di essere stato messo in guardia da mia moglie: occhio a non farti tirare in ballo dalle altre mamme! Quindi io ho un solo obiettivo: tornare a casa senza essere diventato il rappresentante di classe. Ci riesco, ma mi incastrano a fare il segretario: ‘na cosa tipo lo scrutinatore. Ci può stare, penso. Ma il cipuòstare ormai lo associo automaticamente a Rafa Benitez, e

Dov’è finito il mio nome? – Lost My Name

Oltre ad essere un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta, è anche… No, vabè, è solo un’idea regalo che vi renderà dei supereroi agli occhi dei vostri figli, dei vostri amici, e della comunità tutta. Che comunque non è poco. Trattasi di un libro in buona parte customizzabile. Vai sul sito Lost My Name e te lo personalizzi col nome del destinatario, i personaggi preferiti ed eventuali dediche.

Drilla – Andrew Clements

Sono un tipo saltuariamente spocchioso e di quando in quando riesco a darmi fastidio da solo, soprattutto quando decido di voler andare in fondo a questioni che è forse meglio gestire come fanno molti altri. Cioè dire la propria, dirla in maniera più simpatica possibile, e poi fottersene. Invece no: io sono spocchioso. E inoltre sono padre di figlia: ho una missione difficile, ho una creatura da educare. Quindi in prima battuta mi è sembrata simpatica la cosa del binomio