Natale in casa Cupiello – E. De Filippo, G. Ricciardi, R. Marinetti, I. Cappiello, Nigraz, V. Morelli

PreMessa di Natale La magica perfezione di quest’opera teatrale è testimoniata dal successo che ha avuto negli anni. Dalla sua prima apparizione sotto forma di atto unico datata 1931, fino al formato che conosciamo oggi che ancora si aggira in tv e nei teatri. La delicatezza dell’umorismo napoletano classico è musica se paragonata a come e dove sentiamo il dialetto napoletano oggi. E la metafora che nasce in casa di Lucariello e Concetta, 86 anni fa, è ancora attuale. Da

La Suocera (Hecyra) – Terenzio (Publio Terenzio Afro)

Nella non più stretta cruna dell’ago della mia ingoranza dovrebbe riuscire a passarci ormai anche un cammello turistico di Marsa Alam, perché per arrivare a comprare (e poi leggere!..) un libro del genere bisogna essere ad buon punto del cammino verso la decerebrazione. Ho pensato: vediamo se anche gli antichi avevano problemi con le suocere, vediamo se avevano messo a punto qualche rimedio anti-suocera, qualche impacco fatto con le famose bucce dei fichi, vediamo se posso quindi fare come facevano

Funny Girl – Nick Hornby

Successe che lo scrivente in età di avente ancora pochi anni fosse amante del pianeta del giuoco calcio e curioso di leggerne le migliori gesta nelle parole scritte da fini raccontatori. Fu così che mi avvicinai a titoli quali La mia vita rovinata dal Manchester United, Belli e Dannati, Cuentos de fùtbol, per dirne alcuni, e ovviamente anche al superclassico Febbre a 90, di Nick Hornby. Il volpone inglese affascinò il giovane me a tal punto che anche il non più

Finale di Partita – Samuel Beckett

Tutto accadde per colpa o per merito dell’amico mio Peppe. Tale amico mio Peppe stava inerpicato su un tetto in cantiere senza caschetto o protezione quando ha pensato bene di cadere giù fino a quasi uccidersi, cavandosela per sua fortuna però solo con contusioni, bestemmie ed entrambi i polsi fratturati. Glisserò (con sospetta eleganza) su come fece Peppe con le braccia bloccate a mangiare ma soprattutto a farsi il bidet ed altre cose autoerotiche e vi porterò invece con me