A game for swallows: to die, to leave, to return – Zeina Abirached

Davvero un ottimo lavoro questa graphic novel. La versione originale è in francese, io ho letto quella in inglese, ma ho visto che ce n’è una anche in italiano, edita da BeccoGiallo. Un gioco per le rondini: morire, andare, tornare. Tutto si svolge a Beirut, nell’ingresso della casa dell’autrice che all’epoca aveva circa 8 anni; ingresso che è ormai l’unica stanza della casa al sicuro dai fucili dei cecchini perché siamo nel bel mezzo della complicata guerra civile che ha

Le superate – Maitena

Maitena Burundarena detta solo Maitena è una tipa argentina che fa ‘ste cose qua, cioè riesce a vedere la vita di tutti i giorni e poi a riportarla sotto forma di fumetti situazionistici. Ora: situazionistici è una parola che io ho buttato lì e che magari esiste e magari no, o magari significa un’altra cosa, ma in sostanza quello che voglio dire è che ci sono persone che hanno questa capacità di rubare dalla vita per ridare alla vita sotto

La Prima Volta che sono Nata – Vincent Cuvellier, Charles Dutertre

Questo libricino azzurrino quadratino la seienne me l’ha strappato dalla mani e se lo è letto da sola per scoattare con me visto che ormai è grande / ormai fa la prima elementare / ormai legge meglio di Benigni che legge Dante che legge poesie a Beatrice che legge Donna Moderna. Poi chissà dove lo ha infilato e l’ho ritrovato solo ora in mezzo alle barbie. Quindi vado nel mio ufficio (il cesso) e me lo leggo tutto d’un flauto.

Sparviero – Patrizio Oliva (con Fabio Rocco Oliva)

Ho preso questo libro sperando che il buon Patrizio avrebbe raccontato di vittoria e sconfitta, di salita e discesa dal podio, di cosa vuol dire essere un campione, soffrire, sacrificare tutto, essere giovane e famoso, poi vecchio e dimenticato. E poi ancora cosa si prova a stare nell’angolo, da allenatore, o a pescare nel fondo del barile mischiandosi ai clown per andare in quel circo a cielo aperto che è L’Isola dei Famosi. Quindi l’ho messo nella pila dei libri