Golem – LRNZ

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Cominciamo col dire che LRNZ non so chi sia, ma che al novantanovepercènto sarà un tipo che si chiama Lorenzo Qualcosa*. Ma questa potrebbe essere una spiegazione fin troppo facile e magari LRNZ è l’acronimo di Luigi Raniero Nestore Zavoyev, oppure significa Le Rane Nello Zoo, La Regina Non Zappa, o magari sono le iniziali dei suoi compagni ideali per il calcetto del giovedì: Laudrup, Romario, Nesta e Zidane, che ne so…

Vabbè insomma il probabile Lorenzettonòstro ambienta il suo fumetto a Roma, maperò nel futuro. Non so quanto futuro, ma mi sa futuro parecchio. Non ci sono ancora le macchine volanti ma la sensazione è che manchi poco. Salta all’occhio che Roma nel futuro pare Tokyo adesso, ma vabbè.

All’inizio si capisce solo che la popolazione è schiava della tecnologia che è entrata in ogni aspetto della vita ma piano piano la famosa matassa si dipana ed il fumetto si dimostra completo e ricco di contenuti, al contrario della copertina inspiegabilmente scarna su cui c’è solo un ragazzino su sfondo bianco con nelle pupille l’effetto flash che pare uno di quei libri che Amazon ti tira appresso**.

Potere, scienza, tecnologia e amore sono i 4 pilastri su cui poggia il racconto, un po’ didascalico – pieno di spiegoni che fanno perdere fluidità – ma coinvolgente e di spessore. Mettendoci in mezzo anche una scopata tra la madre di Steno ed il soldato X si poteva vendere la sceneggiatura ad Hollywood facile facile.

Non ho altro da aggiungere, anche perché in postfazione è stato già detto tutto da Adriano Ercolani (a.k.a. Conte Zargamenko) che parla del libro in maniera colta e forbita, usando espressioni che come l’equivoco giapponese, il milieu grafico, la fusione formale, i riferimenti a Tarkovsky, l’ambizioso sottotesto filosofico, e perfino i sublimi aneliti dell’ideale. Cioè proprio il freddo addosso, CristoSànto…

In ultimo segnalo che il probabile Lorenzettonòstro tra una fusione formale ed un equivoco giapponese trova il tempo anche per gonfiare il petto da vero romano doc e prendere per il culo i Castelli Romani, piazzando lì sulle colline La Zona Morta. Sì, in effetti non c’è tutta ‘sta vita ad Ariccia, Marino e Frascati (tranne forse un po’ il sabato… (cit.)), ma non è che devi fa’ er coatto perché abiti dentro al Raccordo, eh, Lore’…

Ciao.

* In effetti la soluzione era la più banale, LRNZ = Lorenzo Qualcosa.

** Devo dire in tutta onestà che anche Amazon deve essere caduta nella trappola della copertina brutta perché l’ho pagato veramente una piccola somma, per mia somma fortuna.

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