A volte ritorno – John Niven

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La premessa

Allora, intanto bisogna subitissimo puntualizzare che Niven è lo stesso autore di Maschio, bianco, etero, un libro merdaviglioso che mi è piaciuto assai: diretto, cinico, spietato. Quindi questo AVR parte in discesa.

Dopodipòi, bisogna precisare che questo libro qui è precedente a MBE, e pare anche sia stato un caso editoriale, chilosà, forse anche l’argomento aiuta, chenesò…

Infine, in ultimo: basta, ho finito. Passiamo ai contenuti.

La ssoria:

Dio rimanda il figlio sulla terra perché noi nel frattempo abbiamo fatto un casino. Eravamo partiti bene e così è stato più o meno fino al Rinascimento, ma poi la nostra merdosità ha preso il sopravvento e siamo arrivati al 2011 (anno in cui JN ha scritto il romanzo) in un mare di sterco e melma: guerre, stermini, genocidi, truffe, razzismo, disparità, il peggio del peggio.

I personaggi

Dio è un figaccione sboccato che beve, fuma e flirta con le segretarie. Gesù un mezzo hippie che beve e fuma più del padre e ci sa pure fare con la chitarra. Il paradiso un luogo in cui tutti vanno d’accordo, si festeggia all’infinito e ci sono i piani alti. L’inferno un luogo dove Satana si diverte a torturare in maniera orrenda (tipo filo spinato nel culo, sì…) gli inquilini che hanno fatto gli stronzi sulla terra.

Er nocciolo daa quessione

Secondo voi, se davvero Dio rimandasse suo figlio prediletto sulla Terra, cosa dovrebbe fare Lui per farsi notare dal mondo intero senza passare per uno sciroccato? Pensateci, la risposta non è così scontata. E poi, ancora: chi sono, secondo voi, quelli disposti a seguire qualcuno che dice: sì, sono io, sono Gesù, so’ er fìo de Dio? Voi lo seguireste? O chiamereste il 118? Oppure fareste la cosa più logica, cioè ve fareste i cazzi vostri, per campare i famosi 100 anni?

La conclusione

A Dio non frega un cazzo se voi credete in lui. Dio ve chiede ‘na cosa sola: FATE I BRAVI.

I saluti

Ciao, fate come Johnny: be good.

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