{"id":5039,"date":"2020-01-31T15:15:00","date_gmt":"2020-01-31T14:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.illibroignorante.it\/?p=5039"},"modified":"2020-08-12T14:34:03","modified_gmt":"2020-08-12T12:34:03","slug":"come-stanno-le-cose-piergiorgio-odifreddi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/?p=5039","title":{"rendered":"Come stanno le cose &#8211; Piergiorgio Odifreddi"},"content":{"rendered":"\n<p>Uno che scrive un libro con questo titolo deve essere un coatto in giacca e cravatta, sicuro. Quel tipo di coatto istruito pronto a dare battaglia al mondo armato di soli slogan come &#8220;beati voi che non capite un cazzo&#8221;. Il tipo peggiore che ti pu\u00f2 capitare di incontrare nella vita: quello che pare sapere tutto, ma che se poi vai a fondo, se poi lo metti alle strette, se poi lo interroghi, lui <strong>SA TUTTO VERAMENTE<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Dio ce ne scampi e liberi, uno potrebbe dire. Ma la vedo dura perch\u00e9 quel Dio che dovrebbe venire a liberarci \u00e8 assente nei ragionamenti di Piergiorgio che si basano solo su osservazione dei fenomeni e dati scientifici. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/comestannolecose1-816x1024.jpg\" alt=\" Nel retro del libro (in quarta di copertina direbbero quelli bravi) c'\u00e8  questa immagine di Piergiorgio che ti guarda sornione, con fare  rassicurante, come per dire: tranquillo, lo so che non ci capisci un  cazzo, ma non \u00e8 colpa tua, vieni qui, lasciati abbracciare... \" class=\"wp-image-5560\" width=\"649\" height=\"814\" srcset=\"https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/comestannolecose1-816x1024.jpg 816w, https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/comestannolecose1-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/comestannolecose1-768x964.jpg 768w, https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/comestannolecose1.jpg 1179w\" sizes=\"auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;antitesi \u00e8 quindi con qualsiasi idea di Dio, ma soprattutto di religione, come testimoniano questi passi dell&#8217;opera di Lucrezio che Piergiorgio (che io chiamer\u00f2 proprio Piergiorgio per non alternare la salinit\u00e0 delle sue sillabe) pone alla nostra distratta attenzione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Ci fu un tempo in cui, per nostra vergogna, la via umana giaceva atterrata e soffriva atterrita, oppressa dal peso della religione. Questa sporgeva il suo orribile volto dal cielo, e incombeva dall&#8217;alto sui mortali. E venne un uomo chiamato <strong>Epicuro<\/strong>. Un greco, che per primo os\u00f2 guardare in faccia la religione con i suoi occhi mortali, ed ergersi contro di essa.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In sostanza Piergiorgio sostiene che l&#8217;opera di Lucrezio &#8211; il <em>De rerum natura<\/em>, a.k.a. <em>Sulla natura delle cose<\/em>, a.k.a. pi\u00f9 semplicemente <em>Sulla natura<\/em> &#8211; risalente al primo secolo avanti <strong>Cristo<\/strong> e per anni ignorata (quando non direttamente bannata) dai salotti culturali della ggentebb\u00e8ne che beveva tisane all&#8217;ortica e Romanella svanita, \u00e8 un&#8217;opera che ha influenzato pi\u00f9 gente di quanta noi possiamo immaginare. E non gente qualunque, ma proprio scrittori, sommi poeti, menti pensanti che pensando pensando hanno riscoperto l&#8217;opera e hanno detto <em>Anvedi Lucrezio gi\u00e0 l&#8217;aveva detta &#8216;sta cosa, e io che pensavo de av\u00e9lla scoperta io, mo che figura demm\u00e8rda faccio che Lucrezio 1300 ma anche 1500 anni fa sta cosa l&#8217;aveva gi\u00e0 messa pe&#8217; iscritto? Vabb\u00e8 famo che se moo chiedono io dico che me so&#8217; ispirato ar poro Lucrezio. D&#8217;altronde pure lui s&#8217;\u00e8 ispirato a Epicuro e allora &#8216;o vedi che aa fine tutto torna e &#8216;a vita \u00e8 come &#8216;a moda che \u00e8 ciclica e che quindi &#8216;a roba che non va pi\u00f9 \u00e8 meglio nun buttalla perch\u00e9 poi tanto riv\u00e0, e tu dici mannaggia io l&#8217;ho buttata e invece mo costa 3 piotte..<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Insomma tipo cos\u00ec, per\u00f2 detto da <strong>Dante<\/strong>, da <strong>Foscolo<\/strong>; o da <strong>Flaubert<\/strong>, come riportato qui sotto grazie agli appunti di <strong><a href=\"http:\/\/www.illibrignorante.it\/?tag=marguerite-yourcenar\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Marguerite Yourcenar<\/a><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Per il suo contenuto scientifico, materialista ed antireligioso, il poema di Lucrezio rimane un <em>unicum<\/em> nella storia della poesia classica. La condizione storica che lo rese possibile, come spieg\u00f2 <strong>Gustave Flaubert<\/strong> in una sua lettera del 1861 all&#8217;amica <strong>Edma Roger des Genettes<\/strong>, fu la momentanea apertura di una finestra di opportunit\u00e0 intellettuale, che si richiuse quasi immediatamente. <\/p><p>&#8220;Quando gli dei non c&#8217;erano pi\u00f9, e <strong>Cristo<\/strong> non c&#8217;era ancora, si ebbe, tra <strong>Cicerone<\/strong> e <strong>Marco Aurelio<\/strong>, un momento unico in cui c&#8217;era solo l&#8217;uomo. E l&#8217;uomo, solo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Quindi in sostanza Lucrezio era proprio uno che si guardava intorno e cercava di spiegarsi le cose, col piglio dello scienziato che non deve per forza dire le cose quando non le sa, come egli stesso precisa in merito al fatto di <em>\u00e8 la Terra che gira intorno al Sole o \u00e8 il Sole che gira intorno alla Terra?<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[&#8230;] io ti espongo non soltanto come le cose sono, quando so come sono, ma anche come possono essere, quando non lo so. Naturalmente, la causa del moto delle stelle \u00e8 una sola, ma in mancanza di prove a favore non possiamo fingere che le nostre ipotesi siano delle tesi.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Inoltre Lucrezio nella sua opera che si chiama <strong>La natura delle cose<\/strong>, ripete in continuazione le parole che formano il titolo, come negli esempi qui sotto, un po&#8217; come faceva <strong>Fabri Fibra<\/strong>, sgamato poi da <strong>Ghemon Scienz<\/strong>*, un po&#8217; come se si facesse pubblicit\u00e0, secondo criteri di marketing attualissimi, un po&#8217; come se fosse un gran paraculo, l&#8217;antesignano di tutti i paraculi, potremmo un po&#8217; azzardare.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Mentre i bambini hanno paura nel buio fisico, noi l&#8217;abbiamo anche alla luce del Sole, e temiamo cose che non sono affatto pi\u00f9 temibili di quelle temute dai bambini. A dissipare le paure e le tenebre dell&#8217;animo non possono dunque essere l&#8217;arrivo del giorno e i raggi solari, ma solo la<strong> natura delle cose<\/strong> e la ragione.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Nei sogni reincontriamo in maniera immaginaria le cose che ci hanno pi\u00f9 impegnati durante la giornata, o a cui ci dedichiamo pi\u00f9 assiduamente, o che ci danno pi\u00f9 piacere. Sognando, l&#8217;avvocato continua a far cause per i clienti, il militare ad attaccare i nemici, il marinaio a combattere coi venti. Io, invece sogno di indagare la <strong>natura delle cose<\/strong>, di comprenderla e di spiegarla in un libro intitolato <strong>La<\/strong> <strong>natura delle cose<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>In sostanza Piergiorgio, che \u00e8 uomo di scienza, ci tiene a mettere bene in evidenza il fatto che Lucrezio ha spaccato pi\u00f9 di molti altri e prima di molti altri, non solo in termini di scientifici, ma anche in termini poetici. Eh, gi\u00e0! Perch\u00e9 non bastava dire un sacco di cose sensate, ragionate, inoppugnabili, scientifiche, no: bisognava anche metterle in metrica, renderle musica, poesia. Un po&#8217; come ribadisce<strong> Ice One<\/strong> nel pezzo <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Cacciala (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ctSbwfHvYvc\" target=\"_blank\">Cacciala<\/a><\/strong>: <em>se il culo non si muove, la mente non innesca&#8230;<\/em>, sarebbe a dire: prima la forma, poi il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 sul contenuto che Piergiorgio ci regala anche il primo (il primo?) dissing della storia: \u00e8 ad opera di tal <strong>Cecco D&#8217;Ascoli<\/strong>, poeta e filosofo, che attacca <strong>Dante<\/strong> e la sua <strong>Divina Commedia<\/strong> per i contenuti troppo distanti dalla realt\u00e0 trattati dal sommo poeta. Come a dire, parla come mangi, sei un <em>fake<\/em>, io rappresento il <em>real<\/em>! Quindi <em>big up<\/em> per Cecco, il primo <em>hater<\/em> della storia che nel 1327 usa i suoi endecasillabi per attaccare un collega.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"350\" src=\"http:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/comestannolecose2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5554\" srcset=\"https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/comestannolecose2.jpg 1000w, https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/comestannolecose2-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/comestannolecose2-768x269.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Grazie, Piergiorgio. Grazie, Lucrezio. Grazie, Epicuro. Grazie, Arcazzo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ciao.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:49px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"font-size:14px\">* Nel pezzo <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Applausi per Fibra (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0PrdA2gLaOc\" target=\"_blank\">Applausi per Fibra<\/a><\/strong>, anno 2006, il rapper <strong>Fabri Fibra<\/strong> nel ritornello ripete compulsivamente il suo nome: <em>Applausi per Fibra Fibra Fibra Fibra Fibra, applausi, applausi &#8211; Applausi per Fibra Fibra Fibra Fibra Fibra<\/em> e via cos\u00ec. Nello stesso anno<strong> Ghemon<\/strong> (allora <strong>Ghemon Scienz<\/strong>), nel pezzo <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Niente pu\u00f2 fermarmi (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZKiZTScrtY8\" target=\"_blank\">Niente pu\u00f2 fermarmi<\/a><\/strong>, diceva: <em>Ghemon Scienz: se questo \u00e8 un pezzo rap, come sostiene qualcuno, devo ripetere il mio nome in continuazione, Ghemon Scienz, perch\u00e9 si fissi nei ricordi dell&#8217;ascoltatore.<\/em> Boom!!! Tana per Fibra, altro che applausi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bel &#8220;beati voi che non capite un cazzo&#8221; per\u00f2 detto in maniera scientifica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[732,62],"tags":[1261,1264,1263,1262,976,987,1327],"class_list":["post-5039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-libri_italiani","tag-come-stanno-le-cose","tag-de-rerum-natura","tag-lucrezio","tag-piergiorgio-odifreddi","tag-rizzoli","tag-scienza","tag-venere"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/comestannolecose.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7u9qq-1jh","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5039"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6201,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5039\/revisions\/6201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}