{"id":5190,"date":"2019-12-24T10:05:15","date_gmt":"2019-12-24T09:05:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.illibroignorante.it\/?p=5190"},"modified":"2019-12-24T10:05:23","modified_gmt":"2019-12-24T09:05:23","slug":"le-correzioni-jonathan-franzen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/?p=5190","title":{"rendered":"Le correzioni &#8211; Jonathan Franzen"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Mi decido a leggere un libro di Franzen perch\u00e9 una volta il tipo (o la tipa) di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"NanoRecensioni (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nanorecensioni\/\" target=\"_blank\">NanoRecensioni<\/a>, commentando un libro di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Jonathan Safran Foer (opens in a new tab)\" href=\"http:\/\/www.illibroignorante.it\/?tag=Jonathan-Safran-Foer\" target=\"_blank\">Jonathan Safran Foer<\/a> scriveva tipo: <em>ehi tu, Jonathan Safran Foer, \u00e8 inutile che ti atteggi a Franzen, esiste un solo Franzen<\/em>, roba cos\u00ec. E allora ho pensato: <em>Madonnam\u00eca a me Jonathan Safran Foer piace parecchio ma &#8216;sto Franzen non lo conosco: pensa quanto so&#8217; ignorante! Mi piace un autore che (forse) imita uno molto pi\u00f9 bravo di lui ma che io non conosco perch\u00e9 la vastit\u00e0 della mia ignoranza \u00e8 pari solo al cazzo che ve ne frega a voi di questa storia<\/em>, che poi in realt\u00e0 serve solo ad annunciare che:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Leggo Franzen per la prima volta<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">E appena comincio divento <strong>Peter Griffin<\/strong>. Vado in loop e riesco a pensare solo:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video aligncenter\"><video controls src=\"http:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/MomentoMomento.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Questo perch\u00e9 Jonathan Franzen &#8211; che poi per gli amici intimi come me sarebbe Gionni Franzoni &#8211; scrive in una maniera che effettivamente uno potrebbe dire <em>Ammazza come scrive bene Gionni Franzoni!<\/em> Perch\u00e9 &#8216;sto maledetto descrive anche cose insignificanti in modo da<em> 1.<\/em> farle significare e poi <em>2.<\/em> fartele vedere e toccare. Perch\u00e9 non gli basta che ti racconta, chenes\u00f2, che un ragazzino sta in punizione e non pu\u00f2 alzarsi da tavola finch\u00e9 non finisce la cena, no: lui ti deve descrivere le tende, il tavolo, le caccole ivi appiccicate, quello che c&#8217;\u00e8 nel piatto in una maniera cos\u00ec fitta che anche se all&#8217;inizio ti rifiuti di seguire perch\u00e9 pensi <em>A\u00f2, Gionni, ma sticazzi delle tende&#8230; Gionni, be good&#8230; Gionni, vai al sodo&#8230;<\/em>, alla fine ti rassegni perch\u00e9 capisci che lui ci tiene a questi dettagli proprio perch\u00e9 sta cercando di farti capire che non sono dettagli, stupido lettore che ti curi solo della scorrevolezza del racconto. Perch\u00e9 devi capire, lettore imbecille, che quel bambino rimasto l\u00ec solo a tavola perch\u00e9 non ha finito di mangiare tutto che quello che Gionni ha ampiamente descritto in quattordici pagine si guarda intorno e vede cose che a te sembreranno anche superflue ma che certamente non lo sono per lui. E quindi, lettore ignorante, vuoi che Gionni riesca a farti sentire come si sente quel bambino? Lo vuoi? E allora zitto e leggi, deficiente. Ora la senti la caccola indurita appiccicata sotto al tavolo? Eh, la senti? Lo capisci che il bambino ci si sta aggrappando con tutte le sue forze a quella caccola? Ah, lo capisci? Bravo coglione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Pi\u00f9 Chipper tastava il suo piccolo regno sotto il tavolo, pi\u00f9 diventava restio a guardarlo. Sapeva per istinto che la realt\u00e0 visibile sarebbe stata meschina. Avrebbe visto delle fessure che non aveva ancora scoperto con le dita, e i regni misteriosi al di l\u00e0 della sua portata sarebbero svaniti, i fori delle viti avrebbero perduto la loro astratta sensualit\u00e0 e le caccole gli avrebbero procurato vergogna, e una sera o l&#8217;altra, senza pi\u00f9 nulla da gustare o scoprire, sarebbe morto di noia.<\/p><p>L&#8217;ignoranza volontaria era un importante mezzo di sopravvivenza, forse il pi\u00f9 importante di tutti.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Sbam!!<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Signore i signori: Jonathan Franzen (detto Gionni Franzoni)!<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Il quale in questo libro incrocia storie di mid-west (St. Jude) con storie di east-coast (Philadelphia). Nel mid-west, dove tutto ha inizio e tutto ha fine, le storie sono storie di infanzia e di vecchiaia. Nell&#8217;east-coast invece, dove tutto prende respiro e si mette in pausa dalla grigia apnea del mid-west, ci sono storie di giovinezza, di adult\u00ecsmo, adulter\u00eca e adulterio. Le storie che Gionni incrocia sono tutte della stessa famiglia, la famiglia Lambert. E il diavolo Gionni riesce a farci essere a turno padri, madri, figli maschi e figlie femmine. Riesce a metterci in tutte le teste, togliendo i bulbi oculari ai protagonisti per farci guardare le cose da l\u00ec, poi da l\u00ec, e poi anche da l\u00ec, da l\u00ec e da l\u00ec. Non risparmiandoci nemmeno qualche giro col drone per avere una visione d&#8217;insieme. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Un capolavoro da cui ancora non sono riuscito a staccarmi, pur avendolo finito di leggere da giorni.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-left is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Cos\u00ec rest\u00f2 fermo senza far nulla, mentre il semaforo all&#8217;angolo diventava verde e il taxi di Julia scompariva alla vista. La pioggia sferzava il marciapiede con gocce bianche dall&#8217;aria infetta. Sul lato opposto della strada, dall&#8217;altro taxi, scese una donna che indossava jeans aderenti e costosi stivali neri su un lungo paio di gambe.<\/p><p> Il fatto che si trattasse di sua sorella minore, Denise, cio\u00e8 dell&#8217;unica donna attraente del pianeta che lui non aveva il permesso n\u00e9 il desiderio di guardare con cupidigia immaginando di scoparsela, gli sembr\u00f2 l&#8217;ultima ingiustizia di quella lunga mattinata. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"> Stupendo. Nient&#8217;altro da aggiungere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Ciao. (St. Jude State of Mind).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gionni Franzoni inventa la famiglia Lambert. Che poi \u00e8 la mia famiglia, la tua famiglia, la loro famiglia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5436,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[63,64],"tags":[308,1290,1291,1058,1312,10,101],"class_list":["post-5190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri_stranieri","category-romanzi","tag-einaudi","tag-jonathan-franzen","tag-le-correzioni","tag-letteratura","tag-philadelphia","tag-romanzo","tag-stati-uniti"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lecorrezioni.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7u9qq-1lI","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5190"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5451,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190\/revisions\/5451"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.illibroignorante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}