Lamento di Portnoy – Philip Roth

Filippo Rotto è un autore di cui non dovrei pronunciare nemmeno il nome. Perché prima di nominare il nome di Filippo Rotto invano dovrei alzarmi dal divano e andare a lavarmi i denti con lo spazzolino Garzanti e poi fare i gargarismi con il colluttorio Treccani e a voler essere pignoli poi dovrei anche passarmi l’AccademiadellaCrusca interdentale. Ma siccome sono un ignorante vero con il certificato di garanzia in ceralacca timbrato in originale dal cazzochemenefréga, non solo lo nomino e

Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut

Questo breve scritto si divide in due brevi parti: una breve panoramica sull’autore ed una breve panoramica sul libro. Prima breve parte: una breve panoramica sull’autore. Che Kurt Vonnegut fosse un genio è cosa risaputa anche negli ambienti più infimi del pianeta, tipo chenesò, le sale scommesse. Una volta infatti, mentre provavo a svoltare la mia esistenza compilando una schedina, ho sentito questa frase con le mie orecchie: Noooo, hai preso il due dell’Osasuna contro il Barcellona, come hai fatto?

Moby Dick e altri racconti brevi – Alessandro Sesto

Alessandro Sesto, autore che io ho già trattato qui, scrive questo libro con il fine di canzonare i classici, spogliandoli del loro essere classici ed accostandoli invece all’attualità, alla vita reale, alla fila alle poste, al traffico in tangenziale, all’ignoranza di tutti i giorni, insomma. Ale6°andro fa tutto questo ispirandosi però ad un’idea che ha già avuto Achille Campanile quarant’anni prima.E quindi che senso ha questo libro?Checcazzofài, Ale6°ando?State calmi, ve lo spiego io. Con l’ausilio del diagramma cartesiano, strumento che

Guida Galattica per gli Autostoppisti – Douglas Adams

Non dovrò certo dirvelo io che cazzo di libro è questo, no? L’avrete già letto, no? Mica starete navigando anche voi, come me, nel mare dell’ignoranza galattica? E allora su, dài, un paio di pinte ravvicinate per attutire il mal di testa e via: pollici in alto! Perché che c’è di meglio nella vita di farsi un bel viaggetto a scrocco nello spazio per conoscere nuova tecnologia, alieni ostili, alieni amichevoli, alieni scemi, galassie remote (galassie?.. telodoìo il promemoria…), il

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis

Questo libro, scritto nel 1960, è proprio un libro da nerd perché è ambientato nel Pleistocene e per capire che cazzo è il Pleistocene sono dovuto ricorrere a Wikipedia che lo spiega con questo bello schemino che riporto qui di fianco. Aaaah… Wikina mia, quante certezze mi dai. Quindi ok, il Pleistocene è una delle ere preistoriche. E quel matto di Roy Lewis (che io chiamerò Jerry) vi ci va ad ambientare un romanzo dai plurimi risvolti comici che alcuni

La clinica dell’amore – Haruka Inui

A quanto pare mi trovo di fronte ad un classico del manga hentai made in Japan. Un libro diventato un cult per gli amanti del genere erotico-comico-agro-dolce-manga-nello. Dividerò quindi la mia fondamentale analisi di questo capolavoro in 13 capitoli.   Capitolo 1 La trama si presta a tutto. E non solo lei… La trama è molto semplice: la Clinica dell’amore è una sorta di studio medico per chi soffre di problemi inerenti la propria sfera sessuale, dai problemi fisici a

Natale in casa Cupiello – E. De Filippo, G. Ricciardi, R. Marinetti, I. Cappiello, Nigraz, V. Morelli

PreMessa di Natale La magica perfezione di quest’opera teatrale è testimoniata dal successo che ha avuto negli anni. Dalla sua prima apparizione sotto forma di atto unico datata 1931, fino al formato che conosciamo oggi che ancora si aggira in tv e nei teatri. La delicatezza dell’umorismo napoletano classico è musica se paragonata a come e dove sentiamo il dialetto napoletano oggi. E la metafora che nasce in casa di Lucariello e Concetta, 86 anni fa, è ancora attuale. Da

Foglie d’Erba – Walt Whitman

Il poeta è una figura forte, ma rischiosa. Il poeta è uno che racconta cose che vede solo lui. Ma non tipo il veggente, che le vede proprio solo lui. Il poeta vede quello che vediamo noi, però lo penetra: prende un pezzettino di realtà, tipo la goccia di rugiada che scivola sulla foglia di Aloe, e ne racconta la vita, la morte, i miracoli, le opere, le omissioni. In quella goccia ci infila la testa, vede quello che vede

L’Arte della Guerra – Sun Tzu

Breve antefatto triste A tavola siamo in cinque, io sono il più piccolo. Mamma prepara uno dei piatti preferiti di tutti: diciamo calamari ripieni. Cominciamo a mangiare ma nel bel mezzo del pasto vengo mandato di là con un espediente, tipo Ho sentito un rumore, controlla un po’ se per caso il cane ha sgozzato un cinghiale…. oppure Mi è sembrato di sentire il citofono, va’ un po’ a controllare se hanno suonato i testimoni di Genova… Torno a tavola

I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas

Questo libro già dalla prima pagina mi dona la completezza della conoscenza, salvo poi alla seconda farmi rotolare di nuovo nell’abisso dell’ignoranza. Mi offre l’altra metà della mela, ma poi le dà un morso e me lo sputa addosso. La mia metà della mela è questa: Guantanamera significa abitante di Guantanamo. Scoperta che mi è costata fatica, ricerca, psicofarmaci. Anni di agguanta ‘na mela buttati al vento… La metà che mi offre il libro invece è: Guascone significa abitante della

O.Z – Paolo Massagli

Succede questo. Dorothy (del Kansas) a un certo punto fuma crack di una certa qualità appena recapitatole dal vicino Oklahoma e spicca il volo, e con lei vola anche tutta la casa, detta “er cucuzzaro”. La casa atterra sulla strega dell’Est che con due soldi mio padre comprò. La strega muore, ma tanto ce ne sono altre tre, di cui due buone, una acida, due zoppe e una maculata. Tutte belle gnocche, anche se piene di cicatrici, chi con le

L’Ignoranza – Milan Kundera

Sapere che il buon Milan che è una persona studiata tratta un tema come l’ignoranza è una cosa che rincuora. Almeno fino a quando il buon Milan sale sul pulpito e spiega che in realtà “ignoranza” è il modo in cui una parte dei paesi europei chiama quella che l’altra parte (compresi noi) chiama “nostalgia”. E’ un duro colpo. Un gol subito al primo minuto. Una pallonata sulla coscia presa a freddo in una partita di calcetto di un gelido