#everychildismychild (parte 3) – Artisti Vari

Quella che stai leggendo è la terza ed ultima parte del libro, le undici storie rimaste. Il resto del libro, le informazioni sulla Plaster School da costruire in Siria, il prezzo, gli artisti e gli illustratori che hanno contribuito, le altre 22 storie, trovi tutto qui e qui. Le storie: Edoardo Leo racconta una scarosanta storia di un bambino che non vuole più nascere perché giustamente dice ma che cazzo nasco a fa’, ma che noo vedi che schifo qquà

#everychildismychild (parte 2) – Artisti Vari

Per tutta la parte introduttiva relativa al come al dove ed al perché vi rimando al capitolo precedente, raggiungibile cliccando qui. Riporto solamente questo stemma, molto simile al bollino di Latte Sano, per ricordare a tutti che si tratta di una faccenda di beneficenza. Di seguito le storie dalla 12 alla 22. Paola Cortellesi si cimenta in una pepata lettera a babbo natale che nelle intenzioni vuole essere scritta dalla bambina curiosa che Paola forse era ma che in questo

#everychildismychild (parte 1) – Artisti Vari

Allora cominciamo subito col dire una cosa: la frase “every child is my child” non è che la possono dire proprio tutti. Cioè per dire che ogni figlio è il tuo devi essere almeno uno tipo Bob Marley oppure Ol’ Dirty Bastard che ne hanno più di una dozzina ciascuno, sparsi qua e là. Però vabè, facciamo finta di niente e andiamo avanti. Questa frase, preceduta dal cancelletto, decide di scriverla anche l’attrice Anna Foglietta per provare a contribuire in