Fùtbol, Storie di Calcio – Osvaldo Soriano

Questo libro raccoglie dei racconti scritti da Osvaldo Soriano nel corso degli anni, ma viene pubblicato solo l’anno dopo la sua morte. Il titolo di questa raccolta è Memorias de Mister Peregríno Fernández y otros relatos de fútbol ma in Italia si chiama solo Fútbol – Storie di Calcio, così, tanto per infastidire e depistare. Sto appena alla prefazione di Paolo Collo e già sento il dubbio arrampicarmisi addosso: avrò fatto ‘na cazzata a prende’ ‘sto libro? Mah, all’inizio pare

Sparviero – Patrizio Oliva (con Fabio Rocco Oliva)

Ho preso questo libro sperando che il buon Patrizio avrebbe raccontato di vittoria e sconfitta, di salita e discesa dal podio, di cosa vuol dire essere un campione, soffrire, sacrificare tutto, essere giovane e famoso, poi vecchio e dimenticato. E poi ancora cosa si prova a stare nell’angolo, da allenatore, o a pescare nel fondo del barile mischiandosi ai clown per andare in quel circo a cielo aperto che è L’Isola dei Famosi. Quindi l’ho messo nella pila dei libri

Goodnight Stories for Rebel Girls – E.Favilli, F.Cavallo

Questo libro l’ho comprato qualche mese fa. A dire il vero non l’ho proprio comprato: l’ho finanziato partecipando insieme ad un altro trilione di persone ad una raccolta fondi sul sito kickstarter.com perché da subito mi è piaciuto questo progetto girl-power/all-female/nowoman-nocry. L’idea di base del libro è racchiusa nel titolo: Storie della buonanotte per ragazze ribelli, ovvero niente più storie di fanciulle bellissime racchiuse nelle torri, vittime di incantesimi, sognatrici instancabili soccorse da principibiondiincalzamagliaazzurra o fatemadrine, ma storie vere di

Tupac Shakur (Solo Dio può Giudicarmi) – A.Solinas, P.Gallina

Da piccolo odiavo i giocatori delle altre squadre: Van Basten per me era una pippa perché giocava col Milan. Pruzzo idem. Platini scarsissimo. Il più forte era Careca, perché era del Napoli, stop. Da piccolo ero stupido, ovvio. Accecato dall’amore e dal tifo, ma comunque stupido. Crescendo non sono migliorato molto: amavo il suono del rap di New York, della East Coast, e Tupac musicalmente non mi arrivava, non mi diceva niente, e mi stava pure un po’ sul cazzo

Open (La mia Storia) – Andre Agassi

Da varie parti ho letto che questo libro era straordinario, ed alla fine, dopo aver atteso invano qualche anno che calasse di prezzo, l’ho fatto mio pagandolo quasi a prezzo pieno. Quindi attendere non è servito a un cazzo, maledetta Einaudi, maledetto Agassi, maledetti tutti. Effettivamente però il libro è molto ben scritto e mi ha riportato indietro ai tempi in cui amavo perdere ore a guardare partite di tennis. Ora non riesco più a guardare nemmeno gli highlights di