Player One – Ernest Cline

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Qualcuno mi aiuti, vi prego.

Perché ho appena finito di leggere questo mattoncino bianco che è l’edizione ISBN di Player One* ed è come se nella mia vita fosse apparsa la scritta GAME OVER. E tu, mattoncinobiànco, ammé gameòver non me lo dici porcadiquellatròia. Dopo che sono stato per tutto il tempo spallaaspàlla con Parzival, Art3mis, Aech e Shoto a fare il culo ai Sixer, io il gameòver non lo posso accettare. Eh no, cazzo. Dopo 600 e rotte pagine a studiare indizi, a raccogliere chiavi, ad aprire porte di merda, a convincere quel cazzone di Parzival a lasciar stare Art3mis e a concentrarsi sulla caccia all’Egg di Halliday, a perdere sonno ed interesse per la vita reale… E tutto per che cosa, poi, alla fine? Tutti stramiliardari tranne me? Eh no, non si fa così!

Ho capito caro Ernest che hai scritto un capolavoro, ma non è che fai come cazzo ti pare, eh… Non è che siccome Oscar Wilde ha stabilito che l’importante è essere Ernest allora tu prendi e lasci il lettore così. Dovresti saperlo, visto che sai tutto sugli anni ’80, che chi è nato in quel periodo può portare rancore per sempre. E allora? Mo che famo?..

Mo te guardi il film, dirai tu, mentre farai spallucce. Eh, lo so che mi guarderò il film, però checcazzo dài, ma che si fa così? Mi hai lasciato con una smania di farmi una partita a Golden Axe prendendomi il nano barbuto per suonare la mia ascia gigante sulla testa del primo che passa che ti dico fermati… Voglio trovare Ghost ‘n Goblins e giocarci fino a finirlo, visto che da ragazzino ero un pippa. E lo stesso voglio fare con WonderBoy e Double Dragon (con le gomitate sbloccate però, che nella sala giochi dove ci giocavo io le avevano inibite).

Insomma mi hai attaccato la scimmia: sei contento Erne’? Bravo, proprio bravo sei…

Ti sei inventato ‘sta distopia dove la realtà virtuale è praticamente l’unica realtà e tutti passano la loro vita connessi e di fatto col libro hai fatto lo stesso, perché è talmente immersivo che non si riesce a smetterlo nemmeno per andare a pisciare. Sei un fuoriclasse, e dovrei volerti bene. Però mi hai attaccato la scimmia, quindi ti odio.

Comunque bravo Erne’, hai vinto un cannoncino. Ora però scappa che te rincorro col fucile di Operation Wolf fino a quando compare la scritta: YOU HAVE SUSTAINED A LETHAL INJURY. SORRY, BUT YOU ARE FINISHED HERE.

Ciao.

* L’edizione che ho letto io non esiste più in commercio perché la casa editrice ISBN ha chiuso. Adesso ce n’è una uscita in concomitanza con il film (ed infatti sichiama come il film e come la versione in lingua originale: READY PLAYER ONE) ed è edita da DeA Planeta. La mia preziosissima copia me l’ha rimediata Giorgia del Giardino del Mago di Roma.

2 comments

  1. Grande Luca. Letto tutto di un fiato tipo 4 anni or sono. Stessa sensazione, stessa incazzatura, non poteva finire così. passo successivo è stato quello di scaricare un emulatore sul telefono per giocare a tutti i vecchi giochi. Che tristezza il touch…

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