Proprio come te – Nick Hornby

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Nick a distanza di anni ha ancora la capacità di metterti una mano intorno alle spalle e di portarti a fare una passeggiata per le strade di Londra raccontandoti le cose che vuoi sentire, quelle che piacciono proprio a te, mettendole giù in quel modo lì che ti stampa un sorriso ebete in faccia, che poi la gente ti guarda e pensa Ma che cazzo ride questo?.., ma Nick lo sa, e ti guarda rassicurante come per dire Ci penso io… e poi dice Tranquilli, sta con me… e tutti allora sono sereni e tornano a farsi i fatti propri.

Nick non lo so come fa a sapere quali sono le cose che vogliamo sentirci raccontare. Che poi voglio dire, nel mio caso: sono cresciuto, ho una famiglia, un lavoro, sono diverso da com’ero quando mi ha fatto innamorare anni fa. Come fa a sapere come rapirmi, ogni volta?

Miss tero.

Fatto sta che però pronti-via e Nick subito ti mette una pinta davanti e comincia a raccontare. Ritmo, dialoghi, battute, spunti più o meno profondi, scorrevolezza. A Nick, per esempio, non gliene frega un cazzo del meteo e sa che io la penso uguale (come fai a saperlo, Nick? Dimmelo…). Stesso trattamento dedica all’odore che si sente entrando ed uscendo di casa, ai colori delle pareti, al paesaggio, a tutta la fuffa inutile che molti autori buttano lì per farti capire dove si svolge la scena, come sono fatti i personaggi. Ma lui no. Lui non descrive un cazzo, nemmeno il colore della pelle dei protagonisti. Lui li mette in moto, e capisci tutto. Lucy ha 43 anni, ha due figli, è sexy. Stop. Joseph è giovane, atletico. Fine. Che Lucy è brillante Nick non te lo dice: lo capisci da quello che le fa dire e pensare. Stessa cosa con le qualità di Joseph .

E a mio infimo avviso queste sono cose che solo i grandi riescono a fare.

Un libro bello, mai banale, che non cade mai nei cliché. Una garanzia. Una serata tra amici passata a parlare di Brexit, di zona grigia, di Arsenal e di musica, di pubs e di clubs, cercando di galleggiare sulla merda. Con stile.

Allora ciao, Nick, alla prossima. Che poi magari facciamo da me.

Si iu léiter.

2 comments

  1. Folgorante! Il buon vecchio Nick, of course, ma anche questa tua recensione al brucio, in cui han centrato il magico mix di ingredienti che solo Hornby sa miscelare con tanta (apparente) scioltezza! E niente, per dire che mi è piaciuta molto. E che ho apprezzato il no spoiler perché il libro è proprio qua, vicino a me, nella torre pericolante dei to be read:)

    1. Ciao Kiara, benvenuta sul Libro Ignorante. Nicola alla fine è sempre Nicola. Io purtroppo sono un grosso fan e non riesco ad essere obiettivo, ma sono contento ti sia piaciuta la non-recensione. Buona lettura.

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